July 28, 2010 / 5:10 PM / 7 years ago

PUNTO 1 - Finmeccanica, in sem1 utile cala 19,8%, ricavi +1,5%

4 IN. DI LETTURA

(aggiunge dettagli da comunicato e conferenza stampa)

ROMA, 28 luglio (Reuters) - Finmeccanica ha chiuso il primo semestre con un calo degli utili a 194 milioni (-19,8%) su 8,6 miliardi di ricavi in aumento dell'1,5%.

Lo si legge in una nota del gruppo che ha anche registrano nel primo semestre un Ebita adjusted di 586 milioni in calo del 3,1% e ha confermato i target per l'anno in corso su ricavi e Ebita.

Sul calo del risultato hanno inciso "il peggioramento dell'Ebit (32 milioni) e degli oneri finanziari netti (31 milioni), parzialmente assorbito dalal riduzione delle imposte (15 milioni)", dice la nota.

In una successiva conferenza stampa il condirettore generale e direttore finanziario Alessandro Pansa ha detto che "il risultato netto inferiore è dovuto in parte ad oneri finanziari legati alla ristrutturazione del debito che passa da una durata media di 3 anni e mezzo nel 2009 a 10 anni e mezzo".

Di questa ristrutturazione fa parte anche l'allungamento di linee di credito per 2,4 miliardi entro il 4 agosto anticipato da Reuters e confermato in parte dalla nota di oggi nella quale si dice che "nel mese di luglio Finmeccanica ha proposto a un gruppo di banche finanziatrici di estendere fino al 2015 la durata delle linee di credito confermate di backup attualmente in essere e con scadenze comprese fino alla fine del 2012. L'operazione avverrebbe alle condizioni attuali di mercato per analoghe scadenze e merito di credito".

"Non sembrano emergere fatti non previsti che possano portare a una modifica delle previsioni per l'intero esercizio 2010 che sono state formulate, in ottica prudenziale, già in sede di stesura del bilancio 2009", si legge nella nota.

Il presidente della società ha detto che i risultati del primo semestre "sono per ora superiori ai nostri target per il 2010" in un quadro generale che resta comunque ancora con elementi di criticità.

"Alcune aziende del Gruppo potrebbero quindi, anche nel medio periodo, risentire di effetti negativi della crisi indotti dalle scelte di politica fiscale messe in atto da molti Paesi, che potrebbero condurre a una riduzione degli investimenti pubblici con l'obiettivo di rientro dalla spesa sostenuta per il salvataggio del sistema bancario e il sostegno della domanda nei settori di largo consumo", dice la nota.

A tale proposito Guarguaglini ha detto che nel primo semestre gli ordini vengono al 26% da enti non governativi ed al 74% da enti governativi, i ricavi al 31% da non governativi ed al 69% da enti governativi.

Pansa ha aggiunto che che "lo stato patrimoniale è sotto controllo, così come il valore dell'indebitamento che fa ritenere raggiungibile il target a fine 2010 di circa 3,2-3,3 miliardi di debito. Il primo semestre ci lascia soddisfatti nonostante circostanze esterne non favorevoli".

Rispondendo ad una domanda su eventuali proventi nell'anno da cessione di immobili o di quote di Ansaldo Energia, Pansa ha detto che "non sono contemplati in questi numeri".

I due manager non hanno risposto a domande sulle trattative per la cessione di una quota di Ansaldo Energia alla giapponese Mitsubishi e, sulle polemiche legate alle vicende giudiziarie, Guarguaglini ha ribadito di "essere convinto che questo cda arrivi alla sua scadenza".

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