July 26, 2010 / 10:08 AM / 7 years ago

PUNTO 3 - Terna prevede risultato 2010 superiore ad aspettative

3 IN. DI LETTURA

(aggiunge altri dettagli al quarto paragrafo sulla politica del dividendo da conference call)

ROMA, 26 luglio (Reuters) - Terna (TRN.MI) ha chiuso il primo semestre con un utile in crescita a 233,5 milioni di euro e si aspetta di realizzare a fine anno un risultato superiore alle aspettative.

I primi sei mesi del 2009 avevano registrato un utile pari a 184 milioni se depurato della componente relativa alle attività brasiliane cedute.

Nella nota trasmessa dopo l'approvazione della semestrale da parte del cda l'amministratore delegato, Flavio Cattaneo, dice che per l'intero 2010 "si aspetta un risultato superiore alle attese".

Nel corso della conference call con gli analisti, per presentare i risultati, Cattaneo ha confermato la politica del dividendo e ha detto che "sarà discussa dopo la cesione degli impianti solari di Solartergrid", la società del gruppo specializzata nella realizzazione di centrali a pannelli fotovoltaici. Le cessioni secondo l'Ad avverranno entro la fine del 2010.

L'Ebitda di Terna è stato pari a 568,8 milioni con un aumento del 12,2% rispetto al dato - al netto delle attività brasiliane - del primo semestre dell'anno scorso (507 milioni).

I ricavi del primo semestre 2010, pari a 760,8 milioni registrano un incremento di 92,9 milioni, pari al 13,9%, rispetto ai 667,9 milioni dello stesso periodo del 2009.

L'incremento del fatturato, spiega l'azienda, "è principalmente originato dal corrispettivo per il trasporto di energia nella Rete di trasporto nazionale (Rtn) (pari a +72,7 milioni di euro), essenzialmente per l'evoluzione tariffaria, riconducibile alla capogruppo per +33,7 milioni di euro e alla controllata Telat per +39 milioni di euro".

Terna rileva, inoltre, l'incremento dei ricavi per l'attività di dispacciamento (+27,1 milioni di euro) riferibile principalmente alla valorizzazione di competenza dell'incentivo ai sensi della delibera 213/09 (+18,5 milioni di euro).

A crescere oltre al fatturato è il costo del lavoro auumentato di 24 milioni, da 76 a 100 milioni, e in percentuale del del 32,1%, malgrado il numero dei dipendenti sia calato di 45 unità nel periodo.

L'indebitamento finanziario netto è pari a 4,261 miliardi e registra una crescita di 503,6 milioni "essenzialmente riferibile agli investimenti effettuati, alla variazione del capitale circolante e al pagamento dei dividendi".

Al 31 dicembre 2009 era di 3,758 miliardi.

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