23 luglio 2010 / 15:44 / 7 anni fa

PUNTO 1-Edison,netto sem1 sale del 16,4%,ma stime 2010 a rischio

(Riscrive, accorpa, aggiunge dichiarazioni Quadrino)

* Attesa una tantum da nuovi contratti gas e Cip6

* Ebitda sem1 -14,5% sotto attese

* Rinviata vendita quota minoranza Abu Qir

di Giancarlo Navach

MILANO, 23 luglio (Reuters) - Edison EDN.MI chiude i primi sei mesi dell'anno con un utile netto in crescita del 16,4% a 142 milioni di euro, ma l'ebitda scende del 14,5% a 626 milioni, penalizzato dalla forte riduzione dei prezzi del gas.

Il gruppo, guidato da Umberto Quadrino, rischia di non centrare l'obiettivo di margini 2010 in linea con quelli del 2009 se non dovesse riuscire a rinegoziare i contratti gas a lungo termine e a definire con il ministero allo Sviluppo Economico le modalità di risoluzione anticipata delle convenzioni Cip 6.

Nel congelatore, al momento, la cessione di una quota di minoranza del giacimento petrolifero egiziano di Abu Qir.

"Siamo in trattative con Gazprom, Eni e Sonatrach per rinegoziare i contratti sul gas e stiamo per avviarli con il Qatar", ha sottolineato il manager nel corso della conference call con gli analisti."Se entrambe le cose andranno in porto quest'anno possiamo annunciare risultati in linea con il 2009, altrimenti soffriranno. Una maggiore chiarezza l'avremo con la terza trimestrale", ha sottolineato Quadrino.

Il manager ha evidenziato che nel 2009 l'ebitda è stato pari a 1,471 miliardi di euro. L'effetto una tantum del buon esito dei negoziati sulla rinegoziazione dei contratti gas è stato quantificato da Quadrino in un range fra 0 e 80 milioni circa, mentre il capital gain stimato a seguito della smantellamento degli incentivi previsti dal Cip 6 - la legge prevede per le imprese coinvolte la possibilità di pagamento in unica soluzione o dilazionato - in 150 milioni di euro.

"Pertanto in caso di un mancato effetto di questi due aspetti l'ebitda 2010 sarebbe intorno a 1,3 miliardi, ma sono fiducioso di raggiungere gli stessi risultati del 2009".

L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno si attesa a 4,171 miliardi di euro da 3,858 miliardi a fine 2009. L'obiettivo della società resta, tuttavia, quello di arrivare a sotto i 4 miliardi entro l'anno proprio grazie agli effetti attesi sulle convenzioni legate al Cip6. Effetti che compenseranno anche i mancati introiti previsti dalla cessione di una quota di minoranza in Abu Qir, più volte data per imminente sia all'inizio di quest'anno e poi per la fine del 2010.

"Su Abu Qir abbiamo un programma leggermente diverso. Forse per la fine dell'anno potremmo dare altri dettagli", ha detto. Incalzato dalle domande, il manager ha poi aggiunto: "Abbiamo posticipato la vendita della quota e dal punto di vista della posizione finanziaria netta non ci sarà impatto perché sarà sostituito dagli effetti una tantum sul Cip6".

Nel semestre i ricavi di vendita del gruppo salgono del 10,9% a 5,087 miliardi, grazie all'incremento sia della filiera elettrica che quella degli idrocarburi.Tale aumento è dovuto principalmente all'incremento dei volumi venduti alla clientela finale (+15,6% nel comparto elettrico e +13,4% nel comparto del gas naturale).

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