PUNTO 1- Conafi Prestitò vede pareggio 2010 e utile 2011

mercoledì 14 luglio 2010 14:40
 

(aggiunge dettagli su piano strategico e situazione del settore)

MILANO, 14 luglio (Reuters) - Conafi Prestitò (COPR.MI: Quotazione) prevede di chiudere il 2010 in pareggio e tornare all'utile nel 2011, secondo le linee del piano 2010-13 annunciato oggi dalla società specializzata nei finanziamenti legati alla cessione del quinto. Il piano prevede di raggiungere al 2013 ricavi netti a 30,8 milioni di euro (tasso crescita medio annuo 34%) con margine di contribuzione di 19,8 milioni (cagr 53%).

Con un ammontare di contratti approvati a giugno 2010 pari a 12,5 milioni di euro, Conafi conta di ritornare ai livelli di produzione del 2007, dopo due anni difficili, che hanno portato il gruppo in perdita dopo 17 anni di utili. "Abbiamo pagato l'entrata nel settore della cessione del quinto di una serie di operatori che non si assumevano il rischio" ha detto il presidente Nunzio Chiolo.

Un settore finito lo scorso anno nel mirino di Bankitalia, che ha esercitato il suo potere di vigilanza cancellando 58 intermediari finanziari, e che nei prossimi mesi si dovrà adeguare ad una normativa più stringente, in attuazione delle direttive europee.

"Da questo punto di vista noi siamo già pronti" ha sottolineato Chiolo, illustrando il piano per il prossimo triennio. Oltre che sul core business della cessione del quinto - i cui volumi sono dati in crescita per effetto della ripulitura del mercato - Conafi punta a valorizzare gli investimenti corporate (con una previsione di 7,2 milioni di ricavi netti nel 2013) e una gestione più attiva della dotazione patrimoniale, con ricavi netti previsti per il 2013 di 2,7 milioni di euro.

A supporto del piano, Conafi può contare su una liquidità di cassa di 63 milioni di euro, pari a circa il doppio del valore di borsa. La previsione di liquidità di cassa per il 2013 è di 54,5 milioni di euro, che garantiranno - secondo quanto affermato da Chiolo - di poter gestire 1.800 milioni di finanziamenti.