1 luglio 2010 / 15:32 / 7 anni fa

PUNTO 2 - Iren vede payout costante nel tempo al 70% - Viero

(aggiunge delibere Cda)

MILANO, 1 luglio (Reuters) - Iren (IREE.MI), terza utility italiana nata dalla fusione di Iride ed Enia, manterrà un payout ispirato a quello previsto da Iride ed Enia.

La politica del dividendo “sarà sul solco di quello già annunciato (da Iride e Enia) di circa 70%, costante nel tempo” ha detto a margine di un incontro in borsa Andrea Viero, direttore generale designato della società.

Nel primo giorno a listino dopo la fusione, Iren ha scambiato a lungo in rialzo, ma con il peggioramento del mercato nel pomeriggio ha chiuso in calo dello 0,08% a 1,23 euro.

Per quanto riguarda le prospettive “la priorità è la crescita interna”, aggiunge, precisando che se ci fossero in futuro le condizioni per avvicinarsi alla concorrente Hera (HRA.MI) o ad altri “intendiamo studiarle attentamente”.

Iren, che ha un debito proforma di 2 miliardi di euro a fine 2009, con utile operativo di 567 milioni, presenterà il suo primo piano strategico a fine anno o inizio 2011 ma ha già anticipato che le sinergie di costo a 4-5 anni saranno attorno a 70 milioni.

“Ci attendiamo un 2010 positivo per Iren” ha detto il presidente designato Roberto Bazzano.

Nel pomeriggio si è riunito per la prima volta il cda che ha tra l‘altro cooptato Andrea Allodi e lo stesso Viero, poi nominati, rispettivamente, vicepresidente e direttore generale. Il cda ha dato mandato al presidente Bazzano di convocare l‘assemblea ordinaria.

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