PUNTO 4 - Fiat, su Pomigliano intesa o chiusura, conferma target

venerdì 11 giugno 2010 19:40
 

(aggiunge altre dichiarazioni Marchionne,ripresa trattativa)

di Giancarlo Navach e Alberto Sisto

VENEZIA/ROMA, 11 giugno (Reuters) - Le vendite di Fiat FIA.MI a giugno stanno tenendo lo stesso ritmo segnato a maggio e per il secondo trimestre del 2010 la casa torinese conferma i target, così come per l'intero anno.

Quanto allo stabilimento di Pomigliano la posizione dell'azienda torinese è chiara: o si trova un'intesa o si chiude, mentre a Roma prosegue una difficile trattativa dell'azienda con i sindacati sul futuro dello stabilimento campano. I colloqui sono ora ripresi dopo un'ora di sospensione nel tardo pomeriggio.

Della situazione dell'azienda torinese ha parlato oggi a più riprese l'Ad Sergio Marchionne, giunto stamani all'isola di San Clemente, dove si è svolto il consiglio per le relazioni fra Italia e Stati Uniti, di cui il manager italo canadese è co-presidente.

Hanno partecipato al workshop di Venezia anche il membro della Bce, Lorenzo Bini Smaghi, gli Ad di Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione) e di Eni (ENI.MI: Quotazione), Corrado Passera e Paolo Scaroni, il presidente di Pirelli PECI.MI, Marco Tronchetti Provera.

"Stessi ritmi di maggio a giugno", ha detto Marchionne a proposito delle vendite, sottolineando che dall'1 gennaio 2011 ci sarà la quotazione di Fiat Industrial, la newco nata dalla scorporo delle attività non auto e quindi di due società a Piazza Affari.

Per quanto riguarda Chrysler nel 2010 presenterà 16 nuovi modelli, compresi i restyling, ha sottolineato l'AD commentando indiscrezioni di stampa, che parlavano di 10 nuovi modelli.

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