8 giugno 2010 / 09:29 / 7 anni fa

PUNTO 3 - Citylife, Fonsai non intende esercitare opzione Lamaro

(aggiunge in paragrafo 4 e 9 dichiarazioni Marchionni, Cucchiani)

MILANO/ROMA, 8 giugno (Reuters) - Fondiaria-Sai FOSA.MI, che fa capo alla famiglia Ligresti, è orientata a mantenere invariata la quota in Citylife, pari al 27,2%, non esercitando dunque la prelazione a sua disposizione per la partecipazione messa in vendita da Lamaro.

Lo riferisce una portavoce della compagnia interpellata in merito a notizie di stampa odierne.

“L‘attuale orientamento della compagnia è quello di mantenere inalterata la propria quota in Citylife - pari al 27,2 % - e di trovare in tempi brevi una soluzione condivisa con gli altri soci per la migliore gestione dell‘iniziativa”, dice la portavoce.

A questo proposito l‘AD di Fonsai, Fausto Marchionni, ha dichiarato - a margine dell‘assemblea Isvap - che “c’è una normale dialettica tra soci in corso”.

Sempre a margine dell‘Isvap, Cesare Geronzi, presidente di Generali (GASI.MI), uno dei soci di Citylife, si è limitato a dire che “tutto procede tranquillamente senza ciò che si legge di confuso sulla stampa”.

Attualmente Citylife, la società immobiliare che curerà la maxi operazione avviata sui terreni dell‘ex Fiera di Milano, è partecipata da Lamaro con il 20% mentre il capitale restante è suddiviso tra Generali, Allianz (ALVG.DE) e Fonsai.

Secondo quanto riferito alcune settimane fa da una fonte vicina al dossier, Fonsai avrebbe acquistato pro quota il 20% messo in vendita da Lamaro, affiancando in questa operazione Generali e Allianz.

Oggi, invece, alcuni quotidiani scrivono che sarebbero in fase di negoziazione le modalità per l‘uscita di Fonsai dalla società immobiliare. In particolare, secondo quanto riporta Il Messaggero, si tratterebbe di un‘opzione put da esercitare entro fine anno.

Sempre secondo il quotidiano romano, Generali dovrebbe acquistare i due terzi circa della quota di Lamaro per 30 milioni di euro, Allianz la parte restante per 15 milioni di euro. “Vedremo, l‘interesse dipende sempre dalla circostanza”, ha dichiarato a Roma Enrico Tomaso Cucchiani, presidente di Allianz spa.

Per i soci c’è anche da sostenere un costo residuo - relativo al finanziamento da 1,4 miliardi con un pool di istituti composto da UniCredit (CRDI.MI), Mediobanca (MDBI.MI), Pop Milano PMII.MI ed Eurohypo NHYGga.H - di 300 milioni di euro, secondo La Repubblica.

ha collaborato da Roma Stefano Bernabei

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