May 12, 2010 / 6:08 AM / 7 years ago

PUNTO 2 - UniCredit,netto trim1 sopra attese, mandato su Pioneer

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(riscrive aggiungendo dettagli da conference call)

MILANO, 12 maggio (Reuters) - UniCredit (CRDI.MI) archivia il primo trimestre 2010 con un utile netto sopra le attese e ha deciso di studiare tutte le opzioni strategiche per la valorizzazione di Pioneer, controllata che opera nel risparmio gestito.

"Siamo aperti a ogni opzione. Non avendo pressioni dal punto di vista patrimoniale, abbiamo tutto il tempo e le capacità per decidere. Non abbiamo fretta", ha spiegato l'AD Alessandro Profumo in conference call, sottolineando - in risposta ai rilievi di un analista - che "non si tratta di una dismissione".

La scelta di valorizzare Pioneer è strettamente legata a ragioni di business. "Nel futuro del settore ci sono o boutique finanziarie o operatori di grosse dimensioni. Noi stiamo nel mezzo", ha spiegato Profumo. "La tempistica sarà definito quando ci sarà il deal migliore in termini di qualità della performance e del valore per noi", ha aggiunto.

Sul fronte patrimoniale, infatti, la banca a fine marzo può contare su un Core Tier I dell'8,45% - stabile dall'8,47% di fine 2009 - e un Tier I del 9,40%.

L'utile netto del trimestre è stato di 520 milioni, in crescita del 16,5%, e a fronte di un consensus analisti di 342 milioni.

Il titolo, beneficiando dell'utile sopra le attese e della novità su Pioneer, balza in borsa del 2,63% a 1,991 euro, meglio del settore in Europa .SX7P che fa +1,21%.

Ricavi trim1 in Crescita, Esposta a Pigs Per 1,6 Mld

Il margine di intermediazione si è attestato poco sopra i 6,8 miliardi in crescita del 3,7%, mentre il risultato lordo di gestione è salito del 6,9% a oltre 2,9 miliardi.

Lo spaccato dei ricavi vede un margine di interesse in calo del 15,4% a 3,98 miliardi, commissioni nette in crescita del 17,5% a 2,2 miliardi e un risultato del trading che torna positivo per 560 milioni (da -94 milioni di un anno prima).

I costi operativi sono in lieve rialzo a 3,88 miliardi (+1,5%) per un rapporto costi/ricavi che comunque scende di 1,3 punti al 57%.

Nel periodo sono stati effettuati accantonamenti su crediti per 1,8 miliardi, con un costo del rischio che si attesta a 127 punti base.

In crescita, su base trimestrale, i crediti deteriorati lordi (+4,3% a 60,1 miliardi) e le sofferenze lorde (+4,2%) con rapporti di copertura rispettivamente pari al 46,5% e al 61,7%.

Il gruppo ha un'esposizione su titoli governativi dei paesi Pigs (Grecia, Irlanda, Spagna e Portogallo) pari a fine marzo a 1,6 miliardi circa. Ammonta invece a 31,5 miliardi l'esposizione sul debito sovrano dell'Italia, come spiegato da Profumo.

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