CORRETTO - Generali non vuole cedere Bsi - Perissinotto

mercoledì 21 aprile 2010 11:28
 

Corregge rapporti tra Generali, Banca Generali e Bsi

TRIESTE, 21 aprile (Reuters) - Generali (GASI.MI: Quotazione) non ha intenzione di cedere Bsi svizzera, mentre per la controllata Banca Generali (BGN.MI: Quotazione) l'integrazione del ramo italiano Bsi - nelle attività di private banking - ha una valenza "strategica e di efficienza sul conto economico" che finora ha portato a risparmi per 5-6 milioni di euro. Lo hanno dichiarato i vertici della banca, controllata da Generali (GASI.MI: Quotazione) nel corso dell'assemblea di bilancio.

"Non è nostra intenzione cedere la banca Bsi (svizzera): abbiamo fatto importanti investimenti in area asiatica e stiamo potenziando molto Singapore come base operativa del Far East" ha dichiarato l'AD Generali Giovanni Perissinotto, anche presidente di Banca Generali.

"Abbiamo preso lo svizzero Hans Peter Brunner che ha relazioni di primissimo piano. Dobbiamo sempre studiare il modo con cui BG e Bsi possono beneficiare dell'expertise. Intendiamo fare tutto quello che possiamo per farle crescere".

Quanto all'integrazione di Bsi italiana in Banca Generali le motivazioni sono due: "una strategica e una di efficienza del conto economico", ha aggiunto l'AD Banca Generali Giorgio Girelli.

Girelli ha sottolineato l'importanza dell'attività di private banking svolta da Bsi. "Oggi su 22,2 miliardi in gestione, il private copre 10 miliardi. Riteniamo che ci sia molto spazio nel private banking vista l'uscita delle banche straniere".

"Consistenti" i risparmi ottenuti con l'integrazione. "Quando partimmo stimammo un risparmio di 5-6 milioni e ci siamo attestati su questo valore. Quest'anno il bilancio di Banca Generali ha assorbito la perdita di Bsi".

Perissinotto ha concluso: "Bsi fa parte del nostro gruppo da 12 anni e col dividendo abbiamo più che pagato il prezzo iniziale di acquisto".