Telecom Italia, Uilcom considera "inaccettabile" piano tagli

martedì 20 aprile 2010 19:06
 

ROMA, 20 aprile (Reuters) - La Uilcom, dopo l'incontro di ieri delle organizzazioni sindacali con Telecom Italia (TLIT.MI: Quotazione), giudica "inaccettabile" il piano di tagli prospettato dall'azienda.

E' quanto si legge in una nota del sindacato.

"Come Uilcom consideriamo inaccettabile [il piano presentato], ci troviamo di fronte a una manovra che, sommata alle precedenti produce: una riduzione del personale nel periodo 2008/2012 pari a 13.522 lavoratori e mantiene inalterata l'erogazione del dividendo agli azionisti; non dice nulla sui processi di dismissione né su quelli di riorganizzazione del gruppo, né tantomeno di eventuali nuove acquisizioni, tranne che per il Brasile", dice la nota.

Il comunicato sintetizza così il piano presentato dall'azienda: "Telecom Italia ha chiarito che ci troviamo di fronte a uno scenario macroeconomico che vede l'Italia avere una crescita più bassa della media dell'Europa occidentale pari ad un Pil all'1,4 nel triennio 2010/2012 (Italia 1,1), e una riduzione dei ricavi sui servizi voce fissa.

Inoltre Telecom Italia ha precisato che in una fase congiunturale come quella che l'economia ha vissuto nell'ultimo anno, i gestori di telefonia mobile come Tim, che si caratterizzavano con un posizionamento delle tariffe medio alte, sono stati fortemente penalizzati dalla crisi del mercato".

Per quel che riguarda i tagli, Telecom "ha presentato un progetto che prevede una serie di razionalizzazioni che ammontano a circa 1,8 miliardi distribuito su tutte le aree dell'azienda, che prevede una riduzione del cash flow ed una posizione finanziaria netta che porterebbe il debito netto nel 2012 a circa 28 miliardi con una riduzione di 5 miliardi di euro. In questo quadro Telecom Italia ha ribadito che il processo di efficentamento previsto per il personale ammonta a 0,4 miliardi e si concretizza in un residuo di eccedenze dei precedenti piani pari a 2.300 lavoratori ed un'ulteriore eccedenza di 4.522 unità nel periodo 2010/2012 per un totale di 6.822 lavoratori".

Secondo l'azienda "l'eccesso di capacità produttiva, lo scenario competitivo che sta fortemente mutando con l'avvento di nuovi competitori, (vedi Google) che si avvalgono di piccole strutture di costo pur raggiungendo quote considerevoli di fatturato, la priorità assoluta del mantenimento dei margini".