Prysmian in calo su prese beneficio, attesa target 2010 cauti

venerdì 16 aprile 2010 16:42
 

MILANO, 16 aprile (Reuters) - Prysmian (PRY.MI: Quotazione) in deciso calo a Piazza Affari, affossata da una combinazione di prese di beneficio e timori che il produttore di cavi fornisca una guidance prudente sul 2010. Attorno alle 16,30, Prysmian perde il 3,42%, a 14,98 euro, dopo aver segnato un minimo di 14,9 euro. Intensi gli scambi: sono passati di mano oltre 4,5 milioni di pezzi, contro una media dell'intera seduta di 3,344 milioni negli ultimi trenta giorni. I trader parlano di "prese di beneficio", ricordando che il titolo aveva toccato quota 16,07 euro l'8 aprile scorso. Un dealer riferisce che un broker italiano ha tagliato il rating a "hold", alzando, contemporaneamente, il target price a 16,7 euro. "Riteniamo che il primo trimestre 2010 non mostrerà ancora segnali di recupero per le divisioni cicliche", si legge in una nota del broker. "Il consensus sul 2010 ora incorpora un recupero nel secondo semestre, che non è chiaramente visibile".

Un secondo broker italiano scrive: "Ci attendiamo un calo del 2-3% (dei volumi) per il primo trimestre 2010 e di circa l'1% per tutto l'anno". Questa seconda casa d'investimento giudica "poco interessante" il titolo, con rating 12,5 euro.

Ieri, ricordano analisti e trader, a margine dell'assemblea degli azionisti, Valerio Battista, amministratore delegato di Prysmian, ha detto che il mercato nel primo trimestre "ha confermato il declino rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente, in termini di volumi".

Una analista che segue il produttore di cavi sottolinea che le parole di Battista fanno pensare a "target molto cauti sul 2010". L'analista conferma che la discesa delle quotazioni è dovuta a prese di profitto, aggiungendo che "sul lungo rimane appealing".

Un terzo broker italiano, in una nota, conferma che le parole di Battista suonano come un'anticipazione di "un approccio conservativo al 2010", in particolare nella prima metà dell'anno. "La visibilità sul secondo semestre rimane limitata", prosegue la nota, "fatta eccezione per i cavi sottomarini e ad alta tensione".

In occasione dei risultati del primo trimestre, il prossimo 13 maggio, gli analisti si attendono la pubblicazione dei target sul 2010.

Va ricordato che lunedì 19 aprile è previsto lo stacco della cedola.