PUNTO 1 - Lusso, Bain e Altagamma rivedono al rialzo stime 2010

venerdì 16 aprile 2010 15:44
 

(riscrive aggiungendo contenuti convegno Altagamma a Milano)

MILANO/PARIGI, 16 aprile (Reuters) - Bain&Co e l'associazione Altagamma hanno rivisto al rialzo le stime di crescita del lusso globale per il 2010 e prevedono ora un incremento delle vendite del 4%, a tassi correnti, che dovrebbe consentire al settore di lasciarsi alle spalle la crisi peggiore mai attraversata.

Il comparto dovrebbe raggiungere un volume d'affari di 158 miliardi, dai 153 miliardi del 2009, quando le vendite si erano contratte dell'8%. In ottobre era emersa la stima di un +1% a 155 miliardi.

A livello di redditività, le proiezioni raccolte nel consensus Altagamma indicano un miglioramento dell'Ebitda del 16%, ben al di sopra della stima del +5% elaborato lo scorso ottobre. Da sottolineare che il 2010 di confronta con il peggiore anno vissuto dal lusso mondiale, il 2009.

"In ottobre eravamo stati forse troppo prudenti, il mood è completamente cambiato", ha affermato Armando Branchini, segretario generale di Altagamma.

"Nei primi sei mesi il mercato dovrebbe crescere in media del 5-10% nelle diverse aree geografiche, nella seconda parte dell'anno il trend dovrebbe rallentare", ha spiegato nel corso del consueto convegno Altagamma Claudia D'Arpizio, partner di Bain&Co Italia.

Il consensus Altagamma, elaborato con la collaborazione di Bain&Co e di altre banche d'affari e broker, prevede per l'abbigliamento una crescita nell'intero 2010 del 5%, rispetto alla previsione formulata lo scorso ottobre di un +1,5%, la gioielleria e l'orologeria dovrebbero migliorare del 7,5%, dal precedente +1,5%, "il settore più colpito nel 2009" secondo D'Arpizio. Rimane solido il comparto borse, scarpe e pelletteria, con una stima di +5,7% da +4% indicato a ottobre.

"La stagione natalizia ha segnato la ripresa, fornendo i primi segnali di recupero, è stata una stagione molto più forte delle aspettative", ha aggiunto la partner di Bain. "I negozi avevano a Natale il 20-30% di prodotti in meno rispetto a un anno prima, hanno quindi esaurito le scorte senza però riuscire a soddisfare l'intera domanda".   Continua...