13 aprile 2010 / 07:11 / 7 anni fa

PUNTO 4-Telecom,Ebitda 2012 a 12 mld, no integrazione Telefonica

*In 2012 Ebitda a 12 miliardi, debito sotto 28 miliardi

*Esclusa integrazione con Telefonica in medio periodo

*Cessione Telecom Argentina "abbastanza presto"

*Dividendo crescerà da prossimo anno, cedola 2010 a 5 cent

*Sale piano taglio costi a 2,7 miliardi

*Non si pronuncia su possibili nuovi tagli personale

(riscrive aggiungendo nuove dichiarazioni)

ROZZANO (Milano), 13 aprile (Reuters) - Telecom Italia (TLIT.MI) ha annunciato un Ebitda margin sopra il 40% da qui al 2012 e dividendo in crescita dal prossimo anno e ha escluso un'integrazione con Telefonica (TEF.MC) nel medio periodo.

Lo ha detto l'AD Franco Bernabè, durante l'incontro con la comunità finanziaria per l'aggiornamento del piano industriale, aggiungendo che la cessione della controllata Telecom Argentina (TEC2.BA) dovrebbe essere conclusa "abbastanza presto".

L'AD ha preferito non pronunciarsi sulla possibilità di nuovi tagli al personale, affermando in sostanza che la questione verrà trattata cosa per caso.

"Il problema dell'efficienza è in continua evoluzione, abbiamo una trattativa aperta con il sindacato, apriremo dei tavoli", ha spiegato.

"Gli obiettivi sono migliori di quanto si aspettava il mercato, quindi oggi il titolo sale", dice un dealer. "Hanno parlato di Ebitda stabile o in miglioramento rispetto al 2009, una tenuta del fatturato e un miglioramento della cedola".

"Qualche analista rimane scettico, vista la passata performance delle azioni, ma oggi si acquista", aggiunge.

Alle 15,25 l'azione Telecom Italia guadagna il 2% circa a 1,115 euro, sotto al massimo intraday di 1,132.

CON TELEFONICA ESCLUSA INTEGRAZIONE IN MEDIO TERMINE

"Con Telefonica abbiamo un ottimo rapporto... non in Sudamerica dove siamo concorrenti", ha detto Bernabè, rispondendo a una domanda sulla possibile integrazione. "Ma stiamo bene come siamo".

"Non vedo la possibilità di un cambiamento in questo rapporto nel medio termine. Nel lungo periodo... vedremo".

Nei primi mesi dell'anno la stampa ha scritto in un paio di occasioni che i giochi erano fatti per una fusione tra le due società. Alcune fonti avevano detta a Reuters, che i colloqui erano in corso, ma in fase preliminare, e che a ostacolare l'operazione c'erano le questioni antitrust in Brasile e il governo italiano.

ARGENTINA, OPERAZIONE CHIUSA IN 2010

Telecom Italia (TLIT.MI) dice che il processo di cessione della controllata Telecom Argentina (TEC2.BA) è in corso e prevede una chiusura "abbastanza presto".

"Il processo è in corso", ha detto Bernabè, rispondendo a un'analista che chiedeva della cessione della controllata argentina. "Penso che si possa chiudere abbastanza presto".

Nella conferenza stampa non ha voluto indicare tempi precisi, affermando però che ritiene molto probabile che l'operazione si chiuda entro l'anno.

CEDOLA AUMENTA DA 2011, EBITDA A 12 MLD IN 2012

Telecom Italia (TLIT.MI) punta a distribuire una cedola crescente in modo stabile nel tempo e vede un aumento dal prossimo anno. Nel 2010 distribuirà un dividendo di 5 centesimi per le ordinarie e di 6,1 cent per le risparmio.

"Il nostro obiettivo è una buona generazione di cassa raggiunta grazie al controllo dei costi", ha detto Bernabè. "Grazie alla liquidità saremo in grado di aumentare la cedola, a partire dal prossimo anno".

"Il nostro obiettivo è distribuire un dividendo che cresca in modo stabile nel corso degli anni", ha aggiunto.

Per il 2010 il gruppo vede ricavi in calo del 2-3% su 2009, un Ebitda "sostanzialmente stabile" e un livello di indebitamento netto rettificato attorno a 32 miliardi.

Nel triennio 2010-12 si prevede un Cagr del fatturato all'1% ed Ebitda a 12 miliardi nel 2012 da 11,1 miliardi del 2009.

Il precedente piano vedeva una dinamica leggermente più sostenuta del fatturato (Cagr a +2%), ma margini più contenuti. In particolare l'obiettivo al 2010 era per un Ebitda margin al 39%. Il 2009 ha visto Ebitda margin organico al 41,7% circa. Gli obiettivi implicano un dato superiore al 2009 per quest'anno e tendenzialmente sopra il 40% negli anni successivi.

In termini di debito netto si attendeva una rapporto con l'Ebitda a 2,3 nel 2011. Ora la proiezione è per un passivo a 28 miliardi nel 2012 con un rapporto che sposta sostanzialmente in avanti di un anno il target di un ratio a 2,3.

Le efficienze salgono a 2,7 miliardi nel periodo 2009-2012 dai 2 miliardi previsti per il periodo 2009-2011 di cui 900 milioni realizzati lo scorso anno in seguito soprattutto a tagli del personale.

CON FONDO RISCHI SPARKLE TUTTO EMERSO

"Quello che doveva emergere è emerso, crediamo non ci sia altro", ha risposto Bernabè a chi chiedeva di quantificare il danno complessivo della vicenda Sparkle.

La nota di stamattina annunciava un accantonamento, per i rischi o oneri di carattere fiscale e legale, per complessivi 507 milioni di euro, con un impatto economico sul 2009 di 10 milioni per oneri finanziari.

A questo proposito "Telecom Italia ritiene che alcune operazioni degli anni 2005, 2006 e 2007 presentassero diverse anomalie, cosi come definite dallo IAS 8, tali da far concludere oggi di dover procedere al restatement dei dati di bilancio degli esercizi in questione".

AZIONI DI RESPONSABILITA' PER EX-AD

Il comunicato aggiunge che il cda di Telecom Italia Sparkle ha inserito all'ordine del giorno dell'assemblea di bilancio l'argomento "azione di responsabilità nei confronti dell'ex amministratore delegato. Deliberazioni inerenti e conseguenti".

Rispondendo alla domanda sulla possibilità di un'azione anche contro l'allora presidente di TI Sparkle, Riccardo Ruggiero, Bernabè ha risposto: "Il cda di TI Sparkle ha deciso di portare in assemblea l'azione contro l'ex-AD" (Stefano Mazzitelli).

UTILE NETTO 2009 IN CALO PER HANSENET

Il gruppo ha chiuso il 2009 con un utile netto di 1,581 miliardi di euro in calo rispetto a 2,177 miliardi del 2008.

Il risultato sul 2009 risente della svalutazione dell'avviamento attribuito alle attività broadband in Germania, delle maggiori imposte di competenza e il venire meno di alcuni benefici fiscali. La cessione della controllata Hansenet è stata finalizzata a febbraio 2010.

L'utile prima delle imposte segna quindi una crescita del 15,4% a 3,339 miliardi grazie anche all'andamento positivo della gestione operativa che vede un Ebit a 5,493 miliardi, in progresso dell'1% e un Ebitda in aumento dello 0,2%. Sono confermati gli altri dati, già diffusi in fase di preliminare.

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