PUNTO 1 - Fiat, Italia resta centrale per gruppo - Marchionne

venerdì 26 marzo 2010 14:29
 

(aggiunge dettagli)

di Elisabetta Jucca e Gianni Montani

TORINO, 26 marzo (Reuters) - L'AD Fiat FIA.MI Sergio Marchionne dice che l'Italia rimane centrale per il gruppo, nonostante la prossima chiusura di Termini Imerese e l'espansione all'estero per fronteggiare la crisi che ha messo il settore sotto pressione.

Respingendo gli attacchi sulla strategia della società, Marchionne ha difeso in un discorso appassionato le scelte di Fiat dicendo che se ci fossero state alternative non avrebbe deciso di chiudere l'impianto siciliano.

"La Fiat non è andata all'estero per capriccio e di sicuro non ha dimenticato l'Italia", ha detto Marchionne durante l'assemblea degli azionisti.

"A volte ho l'impressione che politica e sindacati non abbiano compreso gli sforzi che la Fiat ha fatto per gestire una situazione così critica", ha spiegato Marchionne, ricordando gli effetti della crisi finanziaria sui livelli produttivi.

Fiat ha detto più volte che intende chiudere Termini Imerese, che occupa 1.500 persone a inizio 2011. Nei giorni scorsi il quotidiano La Repubblica, citando fonti sindacali, ha parlato di 5.000 esuberi, 2.500 in più rispetto al piano. Il gruppo Fiat e i sindacati hanno smentito.

Il presidente Luca Cordero di Montezemolo ha detto oggi che il gruppo è "in buone condizioni".   Continua...