March 18, 2010 / 12:11 PM / 7 years ago

PUNTO 2 - Enel,in aprile prospetto Green Power, div a 0,25 euro

5 IN. DI LETTURA

* Accelera Ipo per tagliare debito

* Da Ipo Enel Green Power si potrebbero ricavare circa 4 mld

* Dividendo sotto consensus, azioni in calo

* Prevista crescita piatta per Ebitda 2011, a 19 mld in 2014

(aggiunge dati su taglio investimento fino a 6 miliardi in piano a terzultimo paragrafo)

di Alberto Sisto

LONDRA, 18 marzo (Reuters) - Per centrare l'obiettivo di riduzione del debito Enel (ENEI.MI) preme l'acceleratore sulla vendita di una quota della controllata per le energie rinnovabili Enel Green Power (Egp) da cui potrebbe ricavare 4 miliardi circa di euro con una delle più consistenti Ipo europee dell'anno.

In una nota sul nuovo piano industriale 2010-2014, Enel ha detto che conta di presentare alla Consob entro aprile il prospetto informativo per la quotazione di una quota minoritaria di Egp.

All'inizio del mese l'amministratore delegato di Enel Fulvio Conti si è detto convinto che il valore di Egp, 5.700 megawatt di capacità installata, superi i 13 miliardi di euro e che l'orientamento sia dismettere il 30% circa anche con una eventuale vendita diretta oltre l'Ipo.

Una parte della cessione della quota di minoranza potrebbe essere comunque ceduta tramite "vendita diretta ad investitori industriali", conferma oggi il comunicato.

A questo fine i consigli di amministrazione di Endesa (ELE.MC) e di Enel hanno approvato l'integrazione delle attività di Endesa e di Egp nel settore delle energie rinnovabili in Spagna e Portogallo che confluiranno in Endesa Cogeneración y Renovables (oggi 100% Endesa), il cui capitale al termine del processo di integrazione sarà posseduto per il 60% da EGP e per il 40% da Endesa.

Presentando a Londra il nuovo piano industriale 2010-2014 Conti ha detto oggi che Egp sarà quotata a Milano e Madrid entro giugno o al più tardi tra settembre e ottobre e che Enel, seconda utility europea per capacità installata, manterrà il rating A sul debito per tutto l'arco del piano.

Nelle slide, Enel ha detto di stimare per Egp un Ebitda a 2,1 miliardi nel 2014 dagli 1,4 miliardi attesi per il 2011.

Enel, l'utility europea più indebitata, ha annunciato per il 2010 la cessione di 7 miliardi di attività per contenere a fine anno l'indebitamento netto sotto la soglia dei 45 miliardi.

Oltre alla vendita di Egp ci si aspetta che Enel completi entro giugno la cessione della rete ad alta trasmissione in Spagna. Viene presa "in seria considerazione", poi, la possibilità di cedere le attività spagnole di distribuzione del gas, ha detto Conti.

Crescita Piatta

Il 2009 si è chiuso con un utile di 5,395 miliardi e il dividendo proposto è di 0,25 euro per azione (pagamento dal 24 giugno con stacco della cedola il 21 giugno), di cui 0,10 euro sono stati già anticipati lo scorso novembre.

L'utile ordinario, quello su cui si calcola il dividendo, del 2009 è stato di circa 4 miliardi e si stima che su questi livelli rimanga nel 2010 per poi andare a 4,1 miliardi nel 2011 e ai 5,4 miliardi nel 2014.

Ribadita la politica dei dividendi che prevede un pay-out pari al 60% dell'utile netto ordinario.

Confermati i target di Ebitda del piano per il 2010 e il 2011 a 16 miliardi. Nel 2014 è stimato a 19 miliardi nel 2014.

"Nel breve periodo i target di Ebitda sono sotto le mie stime", ha commentato un analista secondo il quale anche il dividendo è leggermente sotto il consensus. "Segno forse che il gruppo è preoccupato per il debito".

Alle 12,30 le azioni Enel perdono l'1,25% a 4,1475 euro mentre l'indice europeo del settore .SX6P perde lo 0,1%.

Le utility europee stanno fronteggiando un calo della domanda senza precedenti che ne erode redditività e quotazioni.

A inizio mese la francese Gdf Suez ha tagliato le previsioni sugli utili sulla base del calo dei prezzi del gas e subito dopo l'ha seguita la tedesca E.ON.

Enel investirà nel periodo del piano circa 30 miliardi, 3 in meno rispetto al vecchio piano industriale che ne prevedeva 32,625. A questi però si potrebbero aggiungere altri 3 miliardi di tagli. I vertici del gruppo elettrico infatti si sono mantenuti le mani libere spiegando che "qualora il ciclo economico non dovesse confermare gli attuali segnali di ripresa, il gruppo può attivare una diversa modulazione degli investimenti per circa 3 miliardi di euro" rispetto ai circa 30 mila preventivati.

Nel prossimo piano industriale di Enel per il periodo 2015-2019 potrebbero essere inseriti gli investimenti nel nucleare, ha detto ancora Conti.

I clienti Reuters possono leggere il comunicato in forma integrale cliccando su [ID:nBIAn18355].

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