Bulgari in rosso in trim4, pesano 30 mln costi ristrutturazione

lunedì 15 marzo 2010 18:19
 

MILANO, 15 marzo (Reuters) - Bulgari BULG.MI realizza nuovamente una perdita netta nel quarto trimestre, dopo il ritorno al profitto nei tre mesi precedenti, per 13,6 milioni di euro, a causa soprattutto di costi di ristrutturazione per quasi 30 milioni nel solo trimestre.

Un anno fa era stato raggiunto un utile netto di 5,7 milioni, 7 milioni nel terzo trimestre 2009. "Senza contare questi costi una tantum la maison romana ha realizzato un utile lordo prima delle imposte superiore a 17 milioni contro i circa 10 milioni del quarto trimestre 2008 quando non c'erano stati questi costi", ha precisato a Reuters l'AD Francesco Trapani.

"Nel 2010 mi aspetto costi di ristrutturazione vicini a zero o comunque irrilevanti", ha spiegato l'AD aggiungendo che in 26 anni di attività al vertice di Bulgari "per complessivi 1,2 miliardi di utili netti è la prima volta che firmo un bilancio in rosso".

I ricavi, come già comunicato al mercato, nel trimestre ammontano a 297 milioni, 926,6 milioni nell'esercizio. Nell'intero 2009 la perdita netta è di 47,1 milioni, dall'utile di 82,9 milioni di un anno prima, con costi di ristrutturazione di 37 milioni, di cui circa 7 milioni realizzati nel terzo trimestre e 30 milioni negli ultimi tre mesi dell'anno.

I costi di ristrutturazione hanno riguardato per circa 9 milioni il pagamento di indennizzi di vario tipo e per 28 milioni svalutazioni contabili.

Riguardo al 2010, i primi due mesi hanno visto una crescita del fatturato 'high single digit' - "tecnicamente significa +7-8-9%", precisa Trapani - con una proiezione per l'intero esercizio di un miglioramento a cambi comparabili 'mid single digit' ("+4-5-6%"). Il margine di contribuzione nel 2010 è previsto in aumento al 63% dei ricavi dal 61,1% del 2009.

Quest'anno "mi aspetto di vedere un'Europa ancora fiacca, anche perchè all'inizio del 2009 aveva tenuto meglio di altre aree, Stati Uniti più brillanti, il Giappone ancora stabile, con il solito traino di Cina e Corea".

Il cda ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,05 euro per azione, da 0,10 euro dell'esercizio precedente, e chiederà all'assemblea una nuova autorizzazione all'acquisto e alla vendita di azioni proprie per massimi 30 milioni di titoli.

Gli investimenti lo scorso anno sono diminuiti del 12,1% a 72,3 milioni, mentre l'indebitamento netto è sceso del 29% a 216,8 milioni.