Atlantia, netto 2009 cala a 691 mln dopo 85 mln svalutazioni

venerdì 5 marzo 2010 16:30
 

ROMA, 5 marzo (Reuters) - Atlantia (ATL.MI: Quotazione) ha chiuso il 2009 con una flessione dell'utile netto, a 691 milioni dai 735 del 2008 dopo aver effettuato svalutazioni su partecipate per 85 milioni di euro. Il consiglio della società ha proposto un dividendo per azione di 0,746 euro, in crescita del 5,1% rispetto al 2008, con distribuzione a maggio del 2010 di un saldo di 0,391 euro per azione.

La società ha fissato anche una assemblea straordinaria per deliberare sulla proposta di aumento gratuito del capitale nella misura del 5%. "L'operazione proposta costituisce una modalità attuativa della politica di dividendi già nota al mercato attraverso l'incremento del numero delle azioni", spiega la nota.

Il traffico sulla rete autostradale gestita dal gruppo è stato nel 2009 in flessione dello 0,13% sul 2008, che su base omogenea (il 2008 era bistestile) diventa positivo per lo 0,14%.

Nel 2009 i ricavi sono stati 3,6 miliardi in crescita del 3,9% grazie all'ingresso nel perimetro di consolidamento delle controllate acquisite dal gruppo Itinere.

L'Ebitda sale nel 2009 del 4,2% su anno a 2,2 miliardi.

Il debito netto a fine 2009 è pari a 10,37 miliardi in aumento di 617 milioni su fine 2008 con un rapporto sull'Ebitda del 4,7% in linea con l'anno prima.

Al fine 2009 Atlantia ha riserve di liquidità per 4,6 miliardi di euro al servizio degli impegni di investimento. "Il fabbisogno connesso al rimborso del prestito obbligazionario in scadenza nei prossimi 18 mesi è ampiamente coperto dalla liquidità disponibile", dice la nota della società.