Autogrill, netto 2009 a 37 mln, niente cedola, due scenari 2010

giovedì 4 marzo 2010 13:32
 

MILANO, 4 marzo (Reuters) - Autogrill (AGL.MI: Quotazione) ha conseguito nel 2009 un utile netto di competenza di gruppo in calo a 37 milioni da 83,7 milioni proforma di un anno prima, su ricavi per 5,728 miliardi (-1,1%).

Sul risultato netto, precisa una nota, hanno influito l'applicazione anticipata dei principi contabili Ifrs3R, oneri finanziari netti per 94,7 milioni, imposte per 104,7 milioni e utili di terzi per 14,4 milioni. L'Ebitda è migliorato del 3,4% a 606,3 milioni grazie anche a proventi non ricorrenti per 11,3 milioni.

Il dato proforma consente un confronto omogeneo per cambi e perimetro di conolidamento con il 2009, spiega la nota.

Il cda proporrà all'assemblea di non distribuire il dividendo ma di destinare l'utile e riserva per favorire un ulteriore rafforzamento patrimoniale del gruppo.

Riguardo all'outlook 2010, il gruppo di ristorazione della famiglia Benetton indica due scenari possibili in base all'andamento del traffico negli aeroporti di Usa, Italia, Regno Unito e Spagna: forchetta alta e forschetta bassa che prevedono rispettivamente ricavi di gruppo per 6,025 e 5,925 miliardi, Ebitda di 635 e 615 milioni e investimenti per 250 milioni.

Tornando ai risultati, nel quarto trimestre l'Ebitda è calato del 10,5% a 126,9 milioni, su ricavi per 1,462 miliardi (-6%).

Le stime della società per il 2009 indicavano ricavi intorno a 5,7 miliardi, Ebitda di circa 600 milioni, debito sotto i 2 miliardi dopo investimenti per circa 160 milioni.

Gli investimenti sono ammontati a 157,6 milioni, mentre l'indebitamento è calato a 1,934 miliardi da 2,167 miliardi di fine 2008 con una generazione di cassa in aumento del 150% a 263,6 milioni.

A commento dei risultati, la nota precisa che l'andamento del traffico per buona parte dell'anno è stato negativo in particolare nel canale aeroportuale, mentre quello autostradale ha subito un calo minore. "Negli ultimi mesi si sono registrati segnali di ripresa". Nelle prime otto settimane dell'anno i ricavi hanno mostrato una crescita a cambi costanti del 2,7%, +3,5% su base comparabile.

Il cda, infine, proporrà all'assemblea un piano di buy-back per massime 12,720 milioni di azioni, pari al 5% del capitale.