Immobili, 2010 meglio di 2009, scudo possibile volano per pregio

mercoledì 3 marzo 2010 15:05
 

MILANO, 3 marzo (Reuters) - Il 2010 sarà un anno migliore del precedente per il mercato immobiliare italiano, con volumi finalmente stabili e prezzi in lieve calo, ma qualche chance in più potrebbe arrivare dallo scudo fiscale limitatamente alla piccola nicchia degli immobili di pregio.

E' quanto emerso oggi da un incontro organizzato da Tirelli&Partners in collaborazione con Nomisma.

"Nel 2009 il mercato si è fortemente contratto, soprattutto per quantità, mentre i valori hanno mostrato una relativa capacità di tenuta. Il 2010 sarà migliore, come è previsto sia migliore l'andamento dell'economia nel suo complesso, con una probabile stabilità del numero di compravendite e una contenuta diminuzione dei prezzi, che dovrebbe a sua volta corroborare le transazioni", ha detto Daniela Percoco, direttrice dell'Osservatorio immobiliare di Nomisma.

Il 2009 si è chiuso con circa 600.000 transazioni nel settore residenziale dalle 640.000 del 2008 e dal record di 840.000 toccato nel 2006. Nell'anno i prezzi sono scesi in media del 4% circa. "Il miglioramento del mercato quest'anno resta però condizionato all'effettiva, seppur modesta, ripresa dell'economia prevista dai più e a un allargamento del credito da parte delle banche", sottolinea Percoco.

PER ABITAZIONI DI PREGIO POSSIBILE SCOSSA DA SCUDO

Secondo Marco Tirelli, senior partner di Tirelli&Partners, lo scudo fiscale in corso apre "una prospettiva favorevole per il settore delle residenze esclusive per il primo semestre e per l'anno intero".

Per dimostrarlo Tirelli fa il paragone con quanto accaduto con lo scudo precedente, annunciato nel 2001 e chiuso nel febbraio del 2002. "Nel 2002 molti patrimoni scudati sono finiti negli immobili. Rispetto ad allora, abbiamo oggi una situazione di tassi più favorevoli (investire in bond rende meno e il costo di indebitamento è inferiore) e corsi azionari più tumultuosi, con un crollo e una ripresa dei valori molto più violenti, che rendono gli investitori più spaventati rispetto agli asset rischiosi", spiega. "Per questo riteniamo ragionevole attendersi un effetto sul settore degli immobili di pregio e in effetti già nei mesi di gennaio e febbraio abbiamo visto un incremento della domanda".

Già negli ultimi mesi del 2009 era emersa una certa vivacità della domanda, caratterizzata tra l'altro da un aumento degli acquisti per investimento, che però si è scontrata con la cronica scarsità dell'offerta, spiega Tirelli.

Tirelli stima che il mercato residenziale di pregio (immobili da almeno 1 milione di euro o da almeno 40.000 euro di affitto annuo) conti per il 2% del mercato residenziale milanese.   Continua...