2 marzo 2010 / 15:33 / tra 8 anni

PUNTO1-Fiat,Montezemolo non esclude piccolo investimento Termini

(aggiunge dettagli e background)

* Per Fiat primavera difficile

* Con Chrysler il Lingotto sbarca nell‘elettrico

GINEVRA, 2 marzo (Reuters) - Per Fiat FIA.MI la primavera sarà difficile, ma si spera in un recupero fra l‘estate e l‘autunno. Intanto il gruppo apre sulla riconversione dello stabilimento siciliano di Termini Imerese, dichiarandosi disponibile a un piccolo investimento qualora ci fossero idee interessanti.

E’ quanto ha detto il presidente del gruppo, Luca Cordeo di Montezemolo, formulata nel corso di una conferenza stampa al salone dell‘Auto di Ginevra.

“Ci aspetta una primavera difficile, ma mi auguro che la primavera e l‘autunno siano migliori. Cercheremo di mantenere gli obiettivi e gli impegni che ci siamo assunti anno dopo anno”, ha detto il manager ricordando che gli ordini di nuove auto sono fortemente diminuiti a seguito della fine degli incentivi, “anche se manteniamo le quote e in alcuni casi miglioriamo le nostre quote in Italia e in Europa”.

“Mi dispiace che il crollo maggiore riguardi le auto ecologiche. Dobbiamo confrontarci con un mercato difficile, ma lo affrontiamo con grande determinazione e con spinta all‘innovazione”, ha aggiunto.

Il 2011, ha ricordato Montezemolo, sarà un anno di grandi novità anche per i modelli.

Il manager ha ricordato che gli incentivi sono terminati anche in Germania, mentre stanno per scadere in Gran Bretagna (31 marzo) e sono tuttora in corso in Francia e in Spagna. “Gli incentivi li decide il governo. Ci confrontiamo con un mercato diverso e questo è preoccupante”.

SU TERMINI POSSIBILE PICCOLO INEVSTIMENTO

Quanto allo stabilimento di Termini Imerese che Fiat intende chiudere a fine 2011, il presidente del gruppo ha detto: “Siamo disponibili a mettere a disposizione l‘impianto a costo zero e, se venissero buone idee, potremmo anche valutare la possibilità di fare un piccolo investimento”.

Montezemolo ha tenuto a sottolineare che la sua posizione coincide con quella già espressa dall‘AD, Sergio Marchionne, in una lettera inviata al ministro Claudio Scajola due settimane fa. “Non siamo al corrente dei 14 progetti per riconvertire lo stabilimento. E comunque il nostro contributo va nell‘ottica di trovare una soluzione”.

Con Marchionne va tutto bene, ha poi aggiunto Montezemolo, e non ci sono divergenze di opinioni.

CON CRYSLER ARRIVERA’ AUTO ELETTRICA

L‘accordo con Chrysler, ha sottolineato Montezemolo, “ci permette di entrare nel mercato degli Usa, da cui eravamo fuori, nel 2011 con la 500 e nel 2012 con l‘Alfa Romeo, grazie alle nostre tecnologie e i nostri prodotti, senza investire denaro”.

Un accordo che “darà benefici, oltre che ai 1.200 lavoratori della Bertone, anche a tanti fornitori italiani. E’ un a grande sfida”.

Grazie a Chrysler, inoltre, “saremo forse gli unici ad andare sul mercato con tutte le motorizzazioni, tradizionali e innovative (compreso l‘elettrico), nel giro di pochi mesi. Nel Gpl e nel metano siamo già all‘avanguardia”. L‘AD Marchionne, ha poi reso noto Montezemolo, ha “guidato la 500 elettrica ed è rimasto entusiasta”.

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