26 febbraio 2010 / 10:25 / tra 8 anni

Parmalat in deciso rialzo dopo risultati 2009, guidance 2010

MILANO, 26 febbraio (Reuters) - Parmalat (PLT.MI) in gran spolvero a Piazza Affari all‘indomani della pubblicazione dei risultati del 2009 e della guidance per il 2010.

A livello di margine operativo lordo i dati sono stati superiori alle stime preannunciate dalla stessa società e leggermente migliori in generale delle attese degli analisti.

“Sono risultati incoraggianti, l‘outlook tutto sommato è buono e anche credibile”, commenta un analista. “Nelle settimane scorse erano cominciati a salire i dubbi sulla tenuta della marginalità, anche per l‘impatto potenzialmente negativo del Venezuela. Quindi i risultati hanno sancito una sorta di scampato pericolo”.

Intorno alle 11,00 il titolo sale del 3,57% a 1,858 euro, dopo essere arrivato a guadagnare fino oltre il 5%. Vivaci i volumi, già quasi pari alla media di un‘intera seduta.

L‘indice europeo degli alimentari .SX3P avanza dello 0,5%.

“Risultati e guidance sono poco sopra attese, ma il titolo aveva sofferto nei giorni scorsi”, commenta un‘operatrice.

Archiviato l‘argomento risultati, “rimane un tema importante che è quello della liquidità, a cui diventa sempre più urgente trovare una soluzione”, prosegue l‘analista. A fine dicembre le disponibilità finanziarie nette del gruppo erano pari a 1.384,6 milioni, in aumento dai 1.108,8 milioni del 2008.

“Aumentano le pressioni degli investitori per ridarla indietro al mercato”, aggiunge, con riferimento ai commenti riportati dalla stampa del fondo McKenzie Cundill, primo azionista di Parmalat con il 7,6%, che chiede la distribuzione della liquidità del gruppo con un buyback o con il dividendo.

L‘AD Enrico Bondi ha più volte ribadito che il gruppo studia opportunità di acquisizioni per impiegare l‘ampia liquidità a disposizione, ma non a ogni costo. La strategia è quella di aumentare la presenza nei mercati emergenti, cercare di migliorare il mix di prodotti, mantenere l‘attenzione al costo delle acquisizioni ed evitare la diluizione.

Ieri sera a mercati chiusi Parmalat ha annunciato un utile netto del gruppo sceso a 519 milioni di euro dai 673,1 milioni del 2008, prevalentemente a causa dei minori proventi da transazioni.

L‘Ebitda è salito del 16,2% a 367,8 milioni. In occasione dei dati dei nove mesi a novembre Parmalat aveva rivisto al rialzo la guidance per l‘Ebitda portandola a 350 milioni di euro rispetto a quella precedente di 310-320 milioni, stime che erano state definite comunque “prudenti” dai vertici del gruppo alimentare. Secondo Esn Banca Akros l‘Ebitda è stato leggermente superiore alle sue attese.

Il fatturato netto è salito a 3.964,8 milioni (+1,4%), in liena con le previsioni di una crescita tra l‘1% e il 2%.

Ieri il gruppo ha dato anche una guidance sul 2010, prevedendo ricavi a circa 4 miliardi e Ebitda a circa 365 milioni, partendo da ricavi netti pro-forma 2009 di 3.739,9 milioni e da un Mol pro-forma di 342,9 milioni che tengono conto della svalutazione del bolivar venezuelano avvenuta a inizio gennaio.

Per Banca Akros le previsioni sul 2010 sono sostanzialmente in linea con le sue stime. Parmalat ha anche annunciato la proposta di un dividendo complessivo pari a 0,104 euro per azione (da 0,173 sull‘esercizio precedente), di cui è stato già versato un acconto pari a 0,041 euro.

Oggi pomeriggio il gruppo presenterà i risultati alla comunità finanziaria.

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