24 febbraio 2010 / 13:43 / 8 anni fa

PUNTO 1 - L'Espresso, utile 2009 -72% a 5,8 mln, ricavi -13,5%

(Aggiunge dettagli da nota, commento analista su titolo)

MILANO, 24 febbraio (Reuters) - Il gruppo L‘Espresso ESPI.MI ha chiuso il 2009 con ricavi in calo del 13,5% a 886,6 milioni di euro e con un utile netto di 5,8 milioni, in diminuzione del 71,8% dall‘anno precedente.

Secondo le stime Thomson Reuters I/B/E/S, gli analisti si aspettavano un fatturato di 879,9 milioni e un utile di 13,3 milioni.

Il Cda, si legge in una nota, ha deciso di non distribuire alcun dividendo sull‘anno 2009 e di destinare l‘utile a riserva.

I ricavi diffusionali, esclusi i prodotti opzionali, ammontano a 274,2 milioni, sostanzialmente stabili (-0,8%) rispetto all‘anno precedente in un contesto di mercato in flessione (-6,2% la diffusione dei quotidiani in Italia secondo i dati ADS di ottobre scorso). I ricavi diffusionali de la Repubblica sono leggermente aumentati (+1,4%) “grazie al buon andamento delle vendite in edicola; la diffusione totale del quotidiano presenta, invece, una flessione, interamente dovuta all‘eliminazione o riduzione delle iniziative di distribuzione ad alto contenuto promozionale”.

I periodici, che rappresentano meno del 10% dei ricavi diffusionali del gruppo, mostrano una flessione del 7,4%, “in linea con le tendenze di mercato”.

I ricavi pubblicitari, pari a 496,9 milioni, hanno registrato una riduzione del 18,3%. Nel settore, secondo Nielsen Media Research, si è visto un -21,6% per la raccolta della stampa nel 2009, con -16% i quotidiani e -28,7% i periodici.

Il margine operativo lordo è sceso del 25,2% a 106,7 milioni.

La posizione finanziaria netta è negativa per 208,2 milioni da -278,9 milioni a fine 2008.

I dipendenti sono diminuiti a 3.116 unità da 3.344.

“Malgrado la tendenza positiva registrata dalla raccolta pubblicitaria del gruppo nel corso dei primi mesi del 2010, le prospettive sull‘anno restano incerte”, dice la nota che parla di “ulteriori e significativi effetti positivi dal piano di riduzione dei costi” e dal “nuovo impulso dato all‘attività della concessionaria”. Il gruppo ribadisce infine il suo impegno sul fronte dei nuovi media. Intorno alle 14,30 il titolo cede il 2,9% a 1,911 euro, ancora sopra i minimi di giornata ma in peggioramento dai livelli a cui trattava subito dopo la diffusione dei risultati. “I risultati sono in linea con le attese, sono andati bene i costi e la generazione di cassa, c’è stato un buon recupero di marginalità nel quarto trimestre”, commenta un analista di una primaria banca italiana che nota come l‘outlook sull‘anno resti, “come previsto”, debole. “A differenza di Rcs - conclude - i dati non hanno sorpreso, forse il mercato ci scommetteva un po’”.

Per leggere il comunicato integrale della società i clienti Reuters possono cliccare su [ID:nBIA24baf]

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