February 18, 2010 / 1:24 PM / 7 years ago

PUNTO 1 - Terna aumenta target investimenti e indebitamento

5 IN. DI LETTURA

* Terna stima 4,3 mld di investimenti in 2010-2014

* Confermata politica dividendi

* Obiettivo indebitamento a fine 2014 lievita di 300 mln

(accorpa pezzi precedente, aggiunge dichiarazioni Cattaneo, quotazioni)

di Stefano Bernabei

ROMA, 18 febbraio (Reuters) - Terna (TRN.MI) alza gli obiettivi di investimento 2010-2014 per concentrarsi nello sviluppo della rete nazionale di trasmissione di energia elettrica, ma non ha per il momento preso in considerazione l'eventuale spesa legata allo sviluppo del nucleare in Italia.

In un comunicato diffuso stamane l'azienda, guidata dall'amministratore delegato Flavio Cattaneo e dal presidente Luigi Roth, ha poi confermato la politica dei dividendi visti in crescita annua del 4%, prendendo il 2008 come anno di riferimento.

L'aumento degli investimenti e la politica sui dividendi fanno lievitare di circa 300 milioni l'indebitamento indicato alla fine del piano.

Non è inoltre previsto alcun cambiamento sulla reddittività del capitale investito con il nuovo periodo regolatorio che inizia il primo gennaio 2012.

Nel dettaglio, Terna intende investire 4,3 miliardi di euro nel prossimo quinquennio con una crescita di 900 milioni, pari al 26%, rispetto a quanto annunciato nel piano 2009-2013 (3,4 miliardi).

Gli investimenti di sviluppo, per cui è prevista una remunerazione incentivata, rappresentano il 77% del totale e aumentano da 2,6 miliardi a 3,3 miliardi, concentrati per oltre il 70% al Centro Sud.

La cifra non include eventuali spese legate allo sviluppo del nucleare in Italia, ha spiegato Cattaneo agli analisti: "Al di là del 2014, se consideriamo il piano nazionale decennale [al 2018] che è di 7 miliardi, ci sono altri 3 miliardi, che non includono l'eventuale fabbisogno del nucleare".

La spesa per investimenti legata al nucleare, ha spiegato l'Ad, "non è stata presa in considerazione perché è impossibile al momento calcolare il costo, che dipende dall'eventuale utilizzo di linee esistenti o dalla necessità di costruzione di nuove".

Successivamente, ai giornalisti, Cattaneo ha precisato che gli investimenti legati al nucleare "saranno inclusi l'anno prossimo" in un aggiornamento del piano.

"Appena ci sarà l'iter [con l'individuazione dei siti delle centrali nucleari] seguiremo passo passo, non siamo disallineati".

Reddittivita' E Indeditamento in Crescita

Terna conta di migliorare la redditività del gruppo, in termini di Ebitda margin, dall'attuale 74% al 77% alla fine del periodo di Piano, con l'aumento dei ricavi e il controllo dei costi.

Dal 2009 al 2014 la crescita media annua dei ricavi di gruppo dovrebbe essere di circa il 6%, grazie all'aumento degli investimenti.

Il piano prevede inoltre una crescita media annua dei costi complessivi di circa il 3%.

Pure l'indebitamento dell'azienda è previsto in aumento per l'assorbimento di cassa generato dal piano di investimenti e dalla politica dei dividendi: a fine 2014 aumenterà di 3,1 miliardi (la stima precedente era di 2,8 miliardi) dai 3,755 miliardi di indebitamento fatti registrare a fine 2009.

Cattaneo ha sottolineato che l'impegno è quello di "mantenere il rapporto tra debito e Rab sotto il 60%, livello di debito compatibile con il rating A".

Guardando alla situazione in Italia l'Ad di Terna ha osservato che occorreranno "dai 3 ai 5 anni perché si possa tornare ai livelli di consumi energetici del 2007", ossia al periodo precedente alla crisi economica internazionale.

"Il calo dei consumi è il maggiore da 60 anni. Abbiamo sempre il prezzo dell'energia più elevato dell'Europa continentale e la forbice resta confermata", ha aggiunto Cattaneo.

Fuori dai confini nazionali si guarda, invece a Montenegro e Tunisia.

"Il Montenegro è strategico perché con il cavo sottomarino si arriva direttamente in Abruzzo. Puntiamo a essere soci di minoranza nella Montenegro Prenos [società di trasmissione locale] e soci di maggioranza nella società che costruisce le interconnessioni con il Montenegro", ha detto Cattaneo.

La fattibilità di accordi analoghi riguarda la Tunisia "che è un ulteriore ponte".

Alle 14,15 le azioni Terna sono indicate a 2,9525 euro in calo dello 0,17% mentre l'indice del settore .SX6P segna -0,33%.

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