13 febbraio 2010 / 14:14 / 8 anni fa

SINTESI - Banche, utili devono rafforzare patrimonio - Draghi

* Redditività banche nettamente peggiorata

* Prosegue deterioramento qualità credito

* Adeguamenti non trascurabili da Basilea 3

di Stefano Bernabei

NAPOLI, 13 febbraio (Reuters) - Gli utili conseguiti dalle banche italiane devono essere prioritariamente impiegati nel rafforzamento patrimoniale.

Il governatore di Bankitalia Mario Draghi nel suo intervento al sedicesimo congresso Aiaf Assiom Forex torna a raccomandare alle banche strategie di contenimento dei rischi di fronte a uno scenario in cui "l'aumento di incagli e delle rate non pagate prefigura un ulteriore peggioramento nei mesi a venire".

Per questo e nonostante la fame di dividendi degli azionisti, "gli utili conseguiti devono essere prioritariamente impiegati in rafforzamento patrimoniale".

UTILI NETTI IN PRIMI NOVE MESI 2009 DIMEZZATI

Le banche italiane si devono confrontare con una redditività nettamente peggiorata, di pari passo con il deterioramento della qualità dei loro prestiti che "sarebbe proseguito anche nell'ultima parte dell'anno".

"Nei primi nove mesi dello scorso anno gli utili netti dei principali gruppi si sono dimezzati rispetto allo stesso periodo del 2008, a causa di maggiori accantonamenti e rettifiche su crediti. In ragione d'anno il rendimento del capitale e delle riserve si è ridotto, in media, dal 9% al 4,2%", ha sottolineato il governatore.

Accanto al calo della redditività prosegue il peggioramento della qualità del credito, con probabili effetti sui risultati del quarto trimestre del 2009 e un trascinamento sul 2010.

Nel terzo trimestre, ricorda Draghi, il rapporto tra nuove sofferenze e prestiti alle imprese aveva superato il 3% al massimo da un decennio.

"Secondo le prime elaborazioni, il peggioramento della qualità del credito sarebbe proseguito anche nell'ultima parte dell'anno, con probabili effetti sui risultati economici del quarto trimestre".

CON BASILEA 3 ADEGUAMENTI NON TRASCURABILI

Draghi riconosce che liquidità e patrimonio delle banche italiane si sta rafforzando grazie agli interventi dei mesi scorsi e che il sistema è "ben attrezzato per fronteggiare lo scenario internazionale".

Serve però che prosegua il rafforzamento. "E' necessario per accrescere la capacità delle banche di resistere a scenari macroeconomici avversi".

Anche le modifiche alle regole sui requisiti patrimoniali, ora poste in consultazione dal Comitato di Basilea, "richiederanno alle banche italiane adeguamenti non trascurabili", anche se partono da una qualità del capitale già più elevata.

Per Draghi l'impatto più rilevante "potrebbe derivare dalla proposta di dedurre dal patrimonio le attività per imposte anticipate", cospicue per le banche italiane per vincoli sulla deducibilità delle svalutazioni e delle perdite su crediti "che si auspica vengano presto rivisti".

L'eventuale introduzione di un leverage ratio non dovrebbe invece avere "conseguenze significative", perché le banche italiane sono relativamente più impegnate nella intermediazione di tipo tradizionale. Come pure non sarebbe di grande impatto un "inasprimento dei requisiti prudenziali sul portafoglio trading".

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