CONTI TRIM4 -Eni,netto atteso -39%,pesa tax rate,cedola a 1 euro

lunedì 1 febbraio 2010 15:50
 

 di Giancarlo Navach
 MILANO, 1 febbraio (Reuters) - La continua debolezza della
raffinazione, unita all'appesantimento dell'incidenza fiscale,
graveranno sull'utile netto dell'Eni (ENI.MI: Quotazione) nel quarto
trimestre 2009, nonostante il balzo del prezzo del petrolio
rispetto allo stesso periodo del 2008.
 L'utile netto adjusted (senza le componenti straordinarie),
secondo un sondaggio Reuters con 10 analisti, è atteso in media
a 1,179 miliardi, in riduzione del 39%. La media di Ebit,
secondo 9 analisti, è di 3,413 miliardi di euro, in contrazione
del 16,3% rispetto allo stesso trimestre 2008. 
 Sull'intero anno il netto dovrebbe attestarsi intorno ai 5
miliardi di euro, praticamente dimezzato rispetto ai 10,2
miliardi registrati dal colosso petrolifero italiano nel 2008.
 Alla luce di questi risultati gli analisti, per la gran
parte, ritengono che il gruppo annuncerà un dividendo a saldo di
0,50 centesimi portando la cedola complessiva a 1 euro, in calo
del 23% rispetto a 1,30 del 2008. Alcuni tuttavia, come Ubs, non
escludono che il gruppo guidato da Paolo Scaroni possa
sorprendere il mercato proponendo 0,60 o 0,65 euro per azione.
"Riteniamo che il management potrebbe cogliere l'opportunità di
aggiornare la politica dei dividendi", dicono a Ubs.
 Eni annuncerà i risultati 2009 il 12 febbraio con
conseguente conference call. Il piano strategico triennale sarà
invece svelato un mese dopo, il 12 di marzo.
Alcune banche d'affari hanno rivisto le loro stime al
ribasso sul quarto trimestre a causa della maggiore debolezza
attesa nel downstream e all'incremento della tassazione negli
ultimi tre mesi dell'anno scorso, stimata intorno al 58-59%.
 A livello di singole divisioni, il settore Exploration &
Production risentirà dell'andamento discordante fra il prezzo
del petrolio e quello del gas con un volume produttivo
invariato.
 Dovrebbe andare meglio il Gas & Power grazie al
consolidamento della belga Distrigaz e al rafforzamento
dell'euro sul dollaro che hanno compensato la debolezza nel
mercato domestico. 
 Ancora al palo, invece, il rifining and marketing, con un
ebit divisionale atteso negativo per circa 200 milioni. Sempre
in rosso, infine, la chimica, vero tallone d'achille del gruppo.
 
          Di seguito le stime degli analisti
         (dati in milioni euro) 
 MEDIA              MEDIA    MEDIANA MINIMO MASSIMO TRIM4 08
 EBIT               3.413    3.432   3.200  3.604    4.078
 UTILE NETTO ADJ    1.179    1.183   1.050  1.315    1.943 


 Hanno partecipato al sondaggio: Akros, Banca Imi, Bank of
America ML, Citi, Credit Suisse, Bnp Paribas, Intermonte, Ubs e
due società che preferiscono non essere citate.