26 gennaio 2010 / 14:26 / tra 8 anni

PUNTO 1 - Coin, con Upim a 2 mld fatturato tra tre anni

(riscrive in parte con altri dettagli da conferenza stampa)

MILANO, 26 gennaio (Reuters) - Con l‘acquisizione di Upim, il gruppo Coin GCN.MI crea le premesse per un fatturato consolidato che potrebbe raggiungere nei prossimi tre anni i 2 miliardi di euro, dopo investimenti per circa 60 milioni finanziati dalla generazione di cassa pari a 150 milioni annui.

Sono alcuni dei dettagli forniti dall‘AD del gruppo, Stefano Beraldo, nel corso di una conferenza stampa, dopo che ieri l‘assemblea straordinaria ha approvato gli aumenti di capitale al servizio dell‘acquisizione di Upim, il cui closing è atteso per questo giovedì.

L‘AD, che diventerà anche azionista del nuovo gruppo insieme ad altri manager con una quota leggermente inferiore al 2%, ha anche annunciato un positivo andamento delle vendite a gennaio, con un incremento del 20% per Oviesse e del 15% per l‘insegna Coin.

UPIM FATTURA 430 MLN, NE PERDE 43 CON 150 MLN DI DEBITI

La fotografia di Upim al 2009 vede un fatturato di 430 milioni, di cui 370 milioni dalla vendita diretta, con perdite per 42-43 milioni e circa 150 milioni di debiti verso le banche. I punti vendita diretti sono 149, mentre oltre 200 quelli in franchising per più di 210.000 mq di superficie. “Upim ha una eccellente rete di vendita, ottime location da tempo ricercate dal gruppo Coin, ma i risultati sono assolutamente insoddisfacenti. La catena era vicina a una situazione di liquidazione”, ha spiegato Beraldo, ricordando una resa di vendita al metro quadro del 30% inferiore a quella di Ovs e al 50% rispetto Coin.

“Per completare l‘acquisizione è stato necessario il contributo di tutti: le banche di Upim hanno rinunciato al 30% dei loro crediti, gli ex soci di Upim hanno ripianato le perdite con un versamento in capitale di oltre 15 milioni di euro, i creditori di Upim stanno concordando una riduzione del loro credito in misura simile a quello rinunciato dalle banche”, ha spiegato ancora Beraldo.

30 NEGOZI UPIM A RISCHIO CHIUSURA PER ELEVATI AFFITTI

Tra i 50 e 60 negozi Upim verranno convertiti in Ovs entro il prossimo agosto, 15-20 in insegna Coin, di cui i primi cinque entro maggio, per poi completare la conversione entro il 2011, mentre 60-70 negozi non saranno convertiti.

“C’è grande incertezza sulla sorte di una trentina di negozi Upim, anche a causa degli elevati affitti”, si spiega, mentre in questi giorni il management sta trattando con i sindacati per adeguare il contratto dei 3.000 dipendenti Upim a quello dei 7.000 dipendenti Coin. La sede Upim verrà chiusa.

MERGER ACCRESCITIVO PER UTILE GIA’ IN 2010

L‘operazione non assorbirà cassa e non sarà diluitiva, ha tenuto a sottolineare l‘AD e “già nel 2010 ci sarà un contributo positivo all‘utile netto”. Beraldo ha anche accennato alla chiusura dell‘esercizio fiscale al 31 gennaio prossimo di Coin, che vedrà risultati “record” per il gruppo, “vicini alla parte alta della forchetta di stime degli analisti”.

Il range di mercato vede un Ebitda di 145-150 milioni e ricavi per 1,180-1,220 miliardi di fatturato. I punti vendita sono circa 140 divisi equamente tra Italia ed estero.

Coin ha annunciato l‘acquisizione di Upim lo scorso 17 dicembre dopo un anno e mezzo di trattative. Il nuovo gruppo avrà una quota di mercato nell‘abbigliamento retail italiano vicina al 6%.

Intorno alle 15 il titolo sale del 4% a 4,26 euro con oltre 150.000 azioni passate di mano, rispetto a una media giornaliera do 180.000 pezzi. L‘indice Allshare .FTITLMS è in calo dello 0,88%.

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