Banche, sofferenze a record da 1998,migliora raccolta-Bankitalia

venerdì 15 gennaio 2010 15:05
 

ROMA, 15 gennaio (Reuters) - Le sofferenze nette nel settore bancario italiano giungono a livelli record sui dati del 1998 mentre la raccolta nei 12 mesi a novembre 2009 dà segni di miglioramento (dopo il minimo di settembre) soprattutto grazie ai depositi delle famiglie. Si accentua intanto la decelerazione dei prestiti bancari.

E' quanto si legge nel Bollettino economico della Banca d'Italia pubblicato oggi.

"In novembre, il tasso di crescita sui dodici mesi del credito bancario al settore privato non finanziario, calcolato sui dati corretti per l'effetto contabile delle cartolarizzazioni, è stato dell'1,0% (2,1% in agosto). La contrazione sui tre mesi (-1,3% in ragione d'anno, da 0,2 in agosto, al netto della stagionalità) riflette principalmente quella dei prestiti alle società non finanziarie; l'espansione congiunturale dei finanziamenti alle famiglie si mantiene positiva", dice il Bolletino.

Bankitalia rileva che "perdurano le differenze tra le diverse categorie dimensionali di banche: prosegue la flessione (-3,5% sui dodici mesi a novembre) del credito erogato dai primi cinque gruppi bancari italiani, che rappresenta la metà di quello complessivo nel nostro Paese; i finanziamenti concessi dagli altri intermediari, pur in rapida decelerazione, hanno invece continuato a espandersi (3,0%)".

Sul credito, nei sondaggi fra le banche, il saldo fra coloro che dicono di avere irrigidito i criteri e chi li ha allentati "in dicembre si attestava su livelli ancora positivi, segnalando il persistere delle difficoltà di accesso al credito".

Secondo il Bollettino nel terzo trimestre del 2009 è proseguito il deterioramento della qualità degli attivi bancari: "Il flusso di nuove sofferenze rettificate (che tengono cioè conto della posizione del debitore nei confronti dell'intero sistema bancario e non soltanto di un singolo intermediario) in rapporto ai prestiti complessivi, annualizzato e al netto dei fattori stagionali, ha raggiunto il 2,2%, il valore più alto dal 1998. L'aumento del tasso di ingresso in sofferenza è stato particolarmente marcato per i prestiti alle imprese (al 3,1%, dal 2,6) [...]. Anche la qualità del credito concesso alle famiglie consumatrici ha continuato a deteriorarsi: il tasso d'ingresso in sofferenza ha raggiunto l'1,5% (dall'1,3 nel secondo trimestre). Sulla base di informazioni preliminari, il peggioramento della qualità degli attivi bancari sarebbe proseguito anche nei mesi di ottobre e novembre. I prestiti alle imprese manifatturiere e a quelle delle costruzioni mostrano il deterioramento più marcato".

Per quel che riguarda la raccolta, infine, "nei dodici mesi terminanti in novembre, la raccolta complessiva delle banche italiane è cresciuta del 2,1%, in lieve ripresa dal minimo storico registrato in settembre (0,5%)".