30 dicembre 2009 / 14:25 / 8 anni fa

Borsa Milano, indice storico +21% in 2009, boom aumenti capitale

MILANO, 30 dicembre (Reuters) - L'indice FTSE Italia Mib Storico di Piazza Affari ha chiuso il 2009 (a ieri, 29 dicembre) con un incremento del 21% rispetto alla fine dell'anno scorso. L'indice FTSE Mib .FTMIB ha visto una crescita del 20%.

E' quanto si legge in un comunicato di Borsa Italiana, che traccia il bilancio dell'anno che sta andando in archivio.

Rispetto ai minimi del marzo scorso, l'indice FTSE Mib Storico è salito del 74%, mentre il FTSE Mib ha segnato un balzo dell'85%.

Il massimo annuale del FTSE Mib Storico è stato registrato lunedì 19 ottobre scorso, a quota 18.503 punti. Il mese con la migliore performance è stato aprile (+20,14%); il peggiore febbraio (-12,72%).

La volatilità dell'indice FTSE Mib Storico è diminuita rispetto al 2008, scendendo al 24,3% dal 30,4%.

La capitalizzazione complessiva delle società quotate è cresciuta del 22%, toccando quota 458,5 miliardi di euro, pari al 30,4% del Pil.

A fine 2009, Borsa Italiana vede 332 società quotate, che scendono a 296 al netto delle 36 presenti sul segmento Mta International. Il segmento Blue Chip comprende 73 società, lo Star altrettante, lo Standard 134, 5 sono le investment companies, mentre il mercato Aim Italia vede otto società quotate e il Mac sei.

L'anno che volge al termine ha visto l'ammissione al segmento Star di Yoox YOOX.MI, mentre hanno debuttato sull'Aim cinque società e sul Mac due. Dodici sono state le società revocate dalla quotazione, un dato in calo rispetto ai due anni precedenti (18 nel 2008 e 16 nel 2007), ma che, alla luce della scarsità dei nuovi collocamenti, si traduce in una diminuzione delle quotate. Il controvalore delle Opa è stato di quasi 700 milioni di euro.

E' stata un'ottima annata soprattutto per le piccole e medie imprese: l'indice FTSE Italia Mid Cap .FTITMC ha registrato una crescita del 23,4% e il FTSE Italia Star del 31,5%.

La media giornaliera degli scambi è stata di 2,7 miliardi di euro e 252.000 contratti. Il controvalore totale degli scambi è stato di 672 miliardi. La dimensione media dei contratti è scesa a 10.538 euro da 14.852 euro.

UniCredit (CRDI.MI) è stata l'azione più scambiata, con un controvalore di 123,6 miliardi (18,4% del totale) e 6,6 milioni di contratti (10,3%).

Le società già quotate o di nuova ammissione nel 2009 hanno raccolto 18,7 miliardi di euro. Gli aumenti di capitale hanno raccolto 18,6 miliardi, record dal 2000.

In crescita ETF Plus, il mercato dove vengono scambiati Etf ed Etc: 2,5 milioni di contratti, per 54,3 miliardi di euro.

Il MOT ha visto scambi per 228,3 miliardi di euro e 3,5 milioni di contratti.

In calo la media giornaliera degli scambi su SeDex, il mercato di covered warrant e certificates.

L'Idem ha visto salire del 18,4% i contratti standard scambiati.

Il presidente di Borsa Italiana, Angelo Tantazzi, ha sottolineato che "le imprese che riusciranno a superare questa crisi così profonda e che vorranno realizzare delle strategie di crescita nei prossimi anni, dovranno operare con strutture finanziarie caratterizzate da un maggior peso del capitale di rischio".

Massimo Capuano, amministratore delegato di Borsa Italiana, ha aggiunto che "il ruolo del capitale di rischio è uscito rafforzato dalla recente crisi, che ha mostrato i limiti di un eccesso di indebitamento e che ci ha consegnato uno scenario dove il costo del debito sarà più elevato e la sua disponibilità più selettiva".

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