13 ottobre 2009 / 10:17 / 8 anni fa

UniCredit, da Cariverona decisione aumento a metà novembre-Biasi

MILANO, 13 ottobre (Reuters) - Fondazione Cariverona attende di conoscere condizioni e programmi relativi all'aumento di capitale di UniCredit (CRDI.MI) prima di prendere una decisione che arriverà per metà novembre, quando si svolgerà l'assemblea straordinaria.

Lo dice, in un'intervista al quotidiano L'Arena, Paolo Biasi, presidente dell'ente veronese che è tra i principali azionisti di UniCredit con il 5,7%.

"Non abbiamo ancora deciso. Per decidere dobbiamo conoscere le condizioni e questo si saprà appunto a metà novembre quando contiamo di conoscere anche i programmi", dice Biasi.

Il 29 settembre scorso il Cda di UniCredit ha deliberato un aumento di capitale da 4 miliardi di euro, rinunciando quindi all'adesione ai Tremonti bond come misura di rafforzamento patrimoniale della banca.

L'assemblea straordinaria dei soci per l'approvazione definitiva dell'aumento è stata convocata per il 13, 14 e 16 novembre. L'operazione sarà lanciata a gennaio e dovrebbe chiudersi entro il primo trimestre 2010.

Nell'intervista Biasi si sofferma sui programmi di utilizzo delle risorse derivanti dall'aumento di capitale.

"Noi chiediamo di capire come queste risorse saranno utilizzate, a che cosa servono. La volta scorsa a questa precisa domanda non c'era stata risposta. Quattro miliardi vanno bene ma come li usano? Il rafforzamento patrimoniale è giusto ma poi cosa si fa?", spiega.

Lo scorso anno UniCredit non ha distribuito dividendi in contanti e ha lanciato l'operazione 'cashes' con la quale ha chiesto un investimento da 3 miliardi di euro ai suoi azionisti. Fondazione Cariverona in quell'occasione non ha aderito.

Prima del lancio dell'aumento, l'AD Alessandro Profumo aveva dichiarato che se si chiedono risorse alle fondazioni occorre garantire loro un ritorno sostenibile nel tempo.

"Noi già quest'anno abbiamo tirato la cinghia. I nostri organismi hanno capito e hanno approvato, ma questo non vuol dire che lo abbiamo fatto con entusiamo", osserva Biasi.

"Le Fondazioni hanno bisogno di liquidità e di risorse da riversare sul territorio, come ha giustamente detto anche il sindaco Flavio Tosi", aggiunge.

"Le aspettative sono molte e fa parte della nostra funzione istituzionale aiutare il territorio a crescere", conclude.

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