May 13, 2009 / 6:20 AM / 8 years ago

PUNTO 2 - UniCredit, utile trim1 a 447 mln, centra attese

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(riscrive aggiornando con dettagli da nota)

MILANO, 13 maggio (Reuters) - UniCredit (CRDI.MI) centra le attese con l'utile netto del primo trimestre, pur in netto calo rispetto a un anno prima, e registra una buona performance sul fronte operativo con un risultato di gestione in crescita del 27,3%.

L'utile netto dei primi tre mesi dell'anno si è attestato a 447 milioni, esattamente in linea con il consensus di 26 analisti pubblicato sul sito web della banca.

Il dato è inferiore sia al miliardo registrato nel primo trimestre del 2008, sia ai 505 milioni del quarto trimestre dell'anno scorso, in quest'ultimo caso per il venir meno di imposte positive non ricorrenti, spiega una nota.

Poche le indicazioni sui prossimi mesi. Profumo in particolare ha espresso "cautela" sulla situazione nel Centro-Est Europa dove nei primi tre mesi si è verificato un deterioramento dell'asset quality ma "a un ritmo significativamente inferiore" di prima.

"La situazione è migliorata rispetto a gennaio-febbraio, la divisione è ancora abbastanza profittevole", ha aggiunto sottolineando che la strategia non cambia in termini di blocco dell'apertura di nuove filiali nell'area e di stretto controllo dei costi.

"Parlare di cambio di strategia è principalmente un 'wishful thinking', ma bisogna essere pragmatici", ha concluso su questo tema.

Il titolo, partito a +2%, ora è alquanto volatile e cede lo 0,95% a 2,0875 euro con uno stoxx di settore .SX7P in calo del 2,33%.

Core Tier 1 a 7,1% Con Bond Governativi

Sul fronte patrimoniale il Core Tier 1 flette leggermente rispetto al dato di fine dicembre attestandosi al 6,38% ma senza calcolare l'impatto del ricorso a bond governativi per i quali l'AD Alessandro Profumo ha ricevuto mandato fino a 4 miliardi.

Calcolato pro forma con l'impatto dei bond governativi il Core Tier 1 sarebbe a circa il 7,1%, ha spiegato Profumo nella conference call con gli analisti.

Il roe si è più che dimezzato al 4% dal 9,5% di un anno prima.

L'eventuale ritorno a un dividendo cash, dopo la pausa del 2008 quando sono state distribuite soltanto azioni, si deciderà a fine anno considerando la base patrimoniale.

"Il payout verrà definito a fine anno dal cda e la decisione sarà legata alla base patrimoniale in quel momento", ha detto Profumo, rispondendo alle domande degli analisti.

Il dato del Core Tier 1 non implica alcuna ipotesi di distribuzione di dividendo, ha poi precisato.

Risultato Gestione in Crescita, Torna Positivo Per Mib

Il risultato di gestione è cresciuto del 27,3% a 2,74 miliardi con un progresso addirittura del 51,9% sul quarto trimestre del 2008.

A fronte di una buona tenuta della banca commerciale, si è registrato il recupero della divisione MIB, che più aveva sofferto della crisi.

Il risultato di gestione di questa divisione è stato infatti positivo per 367 milioni contro il -690 milioni del primo trimestre 2008.

Tornando ai conti del gruppo il margine di intermediazione mostrano una discreta tenuta crescendo dell'1,8% a 6,562 miliardi.

Crescono gli interessi netti (+4,2% a 6,45 miliardi), recupera il risultato del trading che, seppur negativo per 93 milioni risale nettamente dal -683 milioni di un anno prima e dal -1,258 miliardi del quarto trimestre 2008, soffrono le commissioni (1,846 miliardi da 2,46).

In decisa flessione i costi operativi (-2,8% a 3,822 miliardi) che portano il cost/income al 58,2% con un decremento di 6 punti percentuali.

Nel periodo le rettifiche nette su crediti e accantonamenti sono stati di 1,65 miliardi (+1,4%) con un costo del rischio stabile.

In leggera crescita i crediti deteriorati lordi a 44,8 miliardi (da 41,8 miliardi di fine 2008), stabili le sofferenze lorde a 28,7 miliardi con un rapporto di copertura al 51,6%.

Split Bond Italia, Austria Non Lontano Da 50 E 50

UniCredit sta discutendo per l'adesione ai Tremonti bond e agli strumenti messi a disposizione dal governo austrica.

Lo split tra le due soluzioni non sarà lontano da una ripartizione alla pari, ha spiegato Profumo che, in merito alla tempistica, ha indicato il secondo trimestre per l'opzione austriaca e il terzo trimestre per i Tremonti Bond.

"Allo stato attuale non stiamo considerando strumenti alternativi", ha poi aggiunto rispondendo a un analista che chiedeva se, in caso di miglioramento dello scenario, potesse essere presa in considerazione questa eventualità alternativa.

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