13 agosto 2009 / 11:16 / 8 anni fa

PUNTO 2-Pil tr2 zona euro, calo minimo grazie a Francia,Germania

(aggiunge commenti sui dati)

MILANO, 13 agosto (Reuters) - La crescita economica della zona euro ha visto una contrazione minore del previsto nel secondo trimestre dell'anno, aiutata dai risultati di Germania e Francia ma non da quelli italiani.

L'exploit dei risultati delle prime due economie dell'euro zona, secondo gli analisti, potrebbe dipendere soprattutto da una flessione nelle importazioni e dall'aumento dell'export, specie nel settore manifatturiero.

Il prodotto interno lordo della zona euro, secondo quanto riferito da Eurostat, segna un calo dello 0,1%, rispetto alle attese per una flessione pari a 0,5% e dopo un calo a -2,5% nel primo trimestre.

Il risultato, reso noto da Eurostat, è stato influenzato dai ritorni in positivo del prodotto interno lordo sul trimestre aprile-giugno di Germania e Francia, passati entrambi a +0,3% rispetto a un calo previsto dello 0,3%.

La risalita dell'economia della zona euro non è stata invece aiutata dalla perfomance del Pil dell'Italia, terza forza economica dell'eurozona. Il Pil italiano, in base ai dati Istat della scorsa settimana, ha fatto segnare un calo congiunturale dello 0,5% rispetto al trimestre precedente, con una flessione del 6% rispetto allo stesso periodo del 2008.

Negativi anche gli andamenti del Pil di altri Paesi membri resi noti oggi: Austria e Belgio hanno fatto segnare entrambi una contrazione dello 0,4%, mentre l'Olanda è scesa dello 0,9%. Il Pil di Grecia e Portogallo, invece, è cresciuto in entrambi i casi dello 0,3%.

"Abbiamo visto un miglioramento della domanda sulle esportazioni, con un probabile contributo positivo alla crescita da parte dell'export netto", dice l'analista di Fortis Bank, Nick Kounis. Inoltre "la spesa pubblica - sia nei consumi che negli investimenti - ha probabilmente aiutato il prodotto interno lordo. Per contro, sembra probabile una prosecuzione nella contrazione da parte delle imprese. Crediamo che gli investimenti di queste ultime si siano ridotti in modo netto, affiancate da un calo a ritmo sostenuto delle scorte".

Per quanto riguarda i risultati francesi, il ministro dell'Economia Christine Lagarde ha commentato:"Il dato è decisamente sorprendente. Dopo quattro trimestri negativi, la Francia esce finalmente dalla zona rossa".

La crescita francese è stata sostenuta dalla solidità delle spese dei consumatori, spinte da misure governative, e da una sorprendente ripresa dell'export.

In Germania, invece, il Pil registra una flessione del 7,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, con un calo per l'intero anno stimato dal governo intorno al 6%.

"I dati dovrebbero incoraggiarci", ha detto il ministro dell'economia tedesco, Karl-Theodor zu Guttenberg, esprimendosi sui dati del suo Paese. "Comunque non c'è spazio per l'euforia, perché abbiamo di fronte ancora molta strada prima che l'economia torni ai livello dello scorso anno", ha aggiunto.

ANCORA NOTE DOLENTI SA SETTORE SERVIZI, CONSUMI

Secondo l'analista di Unicredit Aurelio Maccario la causa della performance inaspettata del secondo trimestre si potrebbe imputare a una contrazione nelle importazioni, con una conseguente accelerazione del comparto export e del contributo fiscale sotto forma di supporto al mercato dell'auto.

Nella zona euro "è vero che è la quinta contrazione consecutiva, ma il ritmo della decelerazione è ormai pesantemente diminuito, rispetto al sorprendente calo a -2,5% nel primo trimestre 2009", ha commentato Maccario.

Secondo l'analista il migliormento più evidente è stato nel settore manifatturiero grazie a una ripresa più veloce del solito nel mercato globale: "Da una quota appena sotto 50, l'indice manifatturiero Pmi sui nuovi ordini per l'export è balzato in avanti di 18 punti rispetto a febbraio. Questo suggerisce che l'export dovrebbe riprendere a salire già nel terzo trimestre, con uno slancio nella crescita", spiega Maccario.

Il settore servizi sembra invece ancora indebolito, con il mercato del lavoro atteso in peggioramento nei prossimi trimestri. Anche le previsioni sui consumi privati restano abbastanza opache, con un probabile ritorno in territorio negativo non appena si esauriranno gli incentivi per il settore auto.

"Per il futuro, crediamo che l'economia (della zona euro) beneficerà della ripresa dell'economia globale e del fatto che la fase più acuta della recessione è ormai alle spalle", ha commentato Kounis. "L'orizzonte mostra una graduale e continua ripresa nel 2010", ha aggiunto.

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