13 novembre 2008 / 18:55 / 9 anni fa

PUNTO 1 - Unipol, probabile conferma politica payout in 2008 -DG

(aggiunge dettagli da conference call)

MILANO, 13 novembre (Reuters) - Unipol (UNPI.MI) dovrebbe confermare la politica di payout abituale sull'esercizio 2008.

Lo ha detto il direttore generale del gruppo finanziario, Carlo Cimbri.

Rispondendo a una domanda di un analista sulla conferma della politica di distribuzione dei dividendi adottata in passato (60% dell'utile netto) nel corso di una conference call sui risultati dei primi nove mesi, Cimbri ha spiegato che "al momento posso garantire che faremo un risultato economico positivo (nel 2008)", aggiungendo che toccherà al cda valutare la politica di payout.

Cimbri, però, ha aggiunto che, alla luce delle operazioni di copertura che Unipol sta attuando, "ritengo che ci saranno le condizioni per procedere come si è sempre fatto".

Il manager a più riprese ha sottolineato il momento difficile che stanno vivendo i mercati finanziari e il contagio che è arrivato all'economia reale, e ha parlato di una "politica più conservativa" per salvaguardare i livelli di redditività.

Il quadro macroeconomico ancora non definito, ha puntualizzato Cimbri, non consente di fare previsioni sull'anno prossimo, ma il DG del gruppo ha ammesso che "gli obiettivi contenuti nel piano industriale stilato nel 2006 non sono più attuali". I target, di conseguenza, verrano "ridefiniti in occasione del budget 2009, improntandoli alla prudenza".

Per quanto riguarda il trimestre in corso e l'intero 2008, Cimbri ha ribadito quanto contenuto nel comunicato sui primi nove mesi, ovvero "riteniamo che la chiusura sarà, al netto dell'effetto Lehman, in linea con i primi nove mesi".

A proposito delle svalutazioni legate al crack di Lehman Brothers, Cimbri ha parlato di "polizze per poco più di 100 milioni con i nostri assicurati", sottolineando che "abbiamo accantonato il 50% dell'esposizione". Il manager ha affermato di ritenere "che la valutazione allo stato sia attendibile e ragionevole", aggiungendo di "non aspettarsi un altro evento simile negli ultimi tre mesi".

Unipol non ha proceduto ad accantonamenti sulle polizze index che hanno come sottostante banche islandesi (circa 115 milioni) perché, ha spiegato, "la situazione è diversa, non riteniamo che ad oggi ci siano elementi per pronunciarci come abbiamo fatto con Lehman".

Cimbri è stato sollecitato dagli analisti sulle prospettive di Unipol Banca, che continua a essere in perdita. Alla domanda sulla possibilità che venga raggiunto il break-even nel 2008, il DG ha detto di preferire "partire nel 2009 senza portarsi dietro gli orpelli del pregresso", ovvero completare "la pulizia delle posizioni deteriorate".

Il 2009, inoltre, ha spiegato Cimbri, dovrebbe vedere Unipol salire al 100% del capitale della banca, in quanto è stato raggiunto un accordo per l'acquisto delle quote in mano ad altri soggetti. "Eseguiremo l'accordo quando avremo le autorizzazioni dalle autorità di vigilanza, ma non credo avverrà entro il 31 dicembre", ha aggiunto il DG.

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