PUNTO 1 - A2A, netto trim1 -29% su R.tax e moratoria,ricavi +14%

mercoledì 13 maggio 2009 13:03
 

(Aggiunge altri dettagli da comunicato)

MILANO, 13 maggio (Reuters) - Il gruppo A2A (A2.MI: Quotazione) ha chiuso il primo trimestre dell'anno con un utile netto consolidato di 92 milioni di euro, in calo del 28,7% rispetto ai 129 milioni di euro registrati nel primo trimestre 2008, informa un comunicato.

Su tale risultato ha pesato l'introduzione della Robin tax e in particolare il recupero dei presunti aiuti di Stato connessi alla cosiddetta moratoria fiscale. Al netto di tale effetto non ricorrente, il risultato netto del periodo è pari a 148 milioni di euro, è in crescita del 15% rispetto al 31 marzo 2008, spiega la nota.

Cresce dell'11% circa il margine operativo lordo a 351 milioni di euro, mentre i ricavi avanzano del 13,9% a 1.896 milioni di euro.

L'indebitamento finanziario netto consolidato è pari a 3.351 milioni di euro al 31 marzo (3.484 milioni di euro al 31 dicembre 2008) e presenta rispetto al 31 dicembre 2008 un decremento di 133 milioni di euro.

Le quantità di rifiuti smaltiti sono risultate pari a 640 migliaia di tonnellate, in lieve riduzione rispetto al dato registrato nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente (719 migliaia di tonnellate). Le quantità di gas distribuite sono state pari a 960 milioni di metri cubi, in crescita di circa il 12%; quelle di energia elettrica, pari a 2.874 GWh, hanno invece registrato una diminuzione di circa il 7% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2008.

Nel settore idrico, dice il comunicato, le quantità distribuite sono state pari a circa 26 milioni di metri cubi (+13%) passando dagli; quelle trattate negli impianti di depurazione, pari a circa 14 milioni, in linea con il primo trimestre 2008.

Riguardo alle prospettive per il resto dell'anno, nei prossimi mesi il perdurare della attuale situazione congiunturale, spiega la nota, potrà influire sui risultati del gruppo, unitamente agli effetti connessi alla perdita degli incentivi CIP 6 relativi alle produzioni elettriche del termovalorizzatore di Brescia.

A compensare tali effetti negativi potranno contribuire il consolidamento nel corso dell'esercizio degli asset provenienti da E.ON Italia (la centrale termoelettrica di Monfalcone e il nucleo idroelettrico della Calabria), la piena operatività della nuova centrale termoelettrica di Gissi (CH), nonché una produzione idroelettrica prevista complessivamente superiore rispetto al 2008 e meglio valorizzata anche per effetto del pieno recupero delle disponibilità impiantistiche lungo l'asta idraulica della Valtellina.