12 marzo 2009 / 17:32 / 8 anni fa

PUNTO 1 - Autogrill, cala netto 2008, ricavi +19%, niente cedola

(riscrive in parte aggiungendo dichiarazioni Gilberto Benetton e da incontro analisti-stampa)

MILANO, 12 marzo (Reuters) - Autogrill (AGL.MI) archivia il 2008 con una flessione dell'utile netto consolidato a 123,2 milioni, dai 158,1 milioni dell'esercizio precedente, ma con ricavi in miglioramento del 19,2% a 5.794,5 milioni a cambi correnti.

Il Cda proporrà ai soci di non distribuire il dividendo quest'anno, "in considerazione dell'incertezza sui tempi di recupero dello scenario di riferimento", si legge nella nota sui conti.

DUE SCENARI PER OUTLOOK 2009

L'outlook per il 2009 è basato su due ipotesi di andamento del traffico. Il primo scenario, il peggiore definito "uragano", prevede "che il forte calo del traffico avvertito a gennaio prosegua per tutto l'anno" e vengono quindi stimati ricavi per 5,72 miliardi e un Ebitda di 575 milioni. Questo scenario prevede, inoltre, una flessione del traffico aeroportuale del 14% in Spagna, del 7% negli Usa, del 5% in Gran Bretagna e del 5% del traffico autostradale italiano per tutto il 2009.

In base al secondo scenario - "tempesta" - si prevede un traffico sempre negativo ma in "graduale recupero nella seconda parte del 2009", con attesa di ricavi per 5,9 miliardi e 625 milioni di Ebitda. I questo caso, le stime di traffico vanno dal -10% per la Spagna, al -5% negli Usa e al -3% per Gran Bretagna e Italia.

Gli investimenti ipotizzati comunque nel corso del 2009 ammontano a 160 milioni. Nel 2008 gli investimenti sono aumentati del 21,2% a 337,3 milioni.

Nelle prime nove settimane del 2009, il gruppo ha registrato vendite per 771,4 milioni (+12,4%).

AUTOGRILL RISPETTERA' I COVENANT

A fine dicembre, l'indebitamento netto ammonta a 2.167,7 milioni, in aumento da 1.162,2 milioni di un anno prima. In crescita la generazione di cassa, pari a 429,6 milioni da 320,8 milioni precedenti.

Nel corso dell'incontro con la comunità finanziaria, e con la stampa dopo, le domande si sono concentrate sulla situazione del debito del gruppo.

Il presidente Gilberto Benetton, parlando con Reuters, ha escluso in maniera categorica il ricorso a un aumento di capitale, sottolineando che il gruppo rispetterà tutti i covenant senza bisogno di rinegoziare gli impegni finanziari con le banche. Inoltre, è stata accantonata per il momento la ricerca di un nuovo socio di minoranza.

Il rispetto dei covenant è stato più volte ribadito nel corso del successivo incontro con gli analisti e con la stampa. "Il nostro principale obiettivo è la riduzione del debito, puntando sulla generazione di cassa grazie anche alla riduzione degli investimenti", ha spiegato l'AD Gianmario Tondato Da Ruos.

I covenant sono pari a 3,4 volte debito netto/Ebitda pro-forma sul collocamento privato Usa (gennaio 2003 e maggio 2007) e 3,3 volte sulle linee di credito bancarie.

"Rispetteremo i covenant mantendendo un adeguato livello di Ebitda, riducendo il capex e non distribuendo quest'anno il dividendo", ha aggiunto l'AD. "Il nostro obbiettivo è anche quello di migliorare la marginalità, non la top line".

L'Ebitda 2008 è pari a 601,5 milioni, in miglioramento del 7% a cambi correnti, con un contributo delle acquisizioni per 90,6 milioni e costi una tantum legati al piano di riorganizzazione per 20,2 milioni.

Sul risultato netto hanno influito oneri finanziari per 123,8 milioni (da 64,1 milioni del 2007) legati in gran parte alle acquisizioni.

CRITICA SITUAZIONE IN SPAGNA

A livello di aree geografiche, "sembra che l'America si stia stabilizzando nel nostro business", mentre è ancora critica la situazione in Spagna, dove pesano sia la recessione del paese sia la diminuzione di traffico di passeggeri dalla Gran Bretagna a causa dell'indebolimento della sterlina, ha spiegato Tondato.

Nel luglio scorso, prima dell'accelerazione della crisi con il fallimento di Lehman Brothers, Autogrill aveva comunicato il piano 2008-2010, con una stima di crescita media annua dei ricavi del 6,9% a 6,23 miliardi nel 2009 e 6,6 miliardi l'anno seguente. Ebitda visto in aumento in media dell'11,1% a 680 milioni nel 2009 e 740 milioni il prossimo anno.

Il titolo, che ha avuto una accelerazione dopo i risultati, ha chiuso a 3,7 euro, in crescita del 9,77% rispetto a ieri, con un S&P/Mib .SPMIB in miglioramento del 2,6%.

Il Cda ha deciso oggi di proporre all'assemblea un piano di buy-back per massimi 12,720 milioni di titoli, il 5% del capitale.

I clienti Reuters possono leggere il comunicato in forma integrale cliccando su [ID:nBIA127b9].

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