PUNTO 1-Intesa giù con Europa, attesa per dettagli nuovo retail

venerdì 12 dicembre 2008 14:32
 

(riscrive aggiungendo commenti analisti, aggiornando titolo)

MILANO, 12 dicembre (Reuters) - In un settore bancario europeo fortemente penalizzato, Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione) non fa eccezione e cede a metà seduta oltre l'8%.

Analisti e trader non spiegano il calo con l'annuncio, dato ieri, delle dimissioni del direttore generale Pietro Modiano, responsabile della Banca dei Territori, decisione che da molti era considerata scontata e nell'aria da tempo.

"L'andamento del titolo dipende soprattutto dalle notizie che arrivano dagli Usa, la notizia di Modiano non è certamente una sorpresa. Di certo non può avere l'impatto che hanno avuto le dimissioni di Innocenzi o Auletta", spiega un analista non citabile.

Piuttosto le previsioni negative di Jp Morgan per i mesi finali del 2008 e nuove svalutazioni da parte della britannica Hbos pesano su tutto il settore bancario.

Ieri notte il Ceo del colosso Usa JP Morgan (JPM.N: Quotazione), Jamie Dimon, ha definito "terribili" per la banca i mesi di novembre e dicembre a causa dell'andamento di mutui, credito, bond ad alto rendimento e impieghi.

Intesa Sanpaolo alle 14,30 segna un calo dell'8,2% a 2,155 euro dopo aver sfiorato in seduta anche -10% con volumi ben sopra la media dell'ultimo mese. Lo stoxx europeo del settore cede l'8,1%, mentre le altre banche italiane e soprattutto Banco Popolare (BAPO.MI: Quotazione) (+0,39%) mostrano una maggiore tenuta.

"Il titolo è in linea con l'Europa, in Italia per esempio UniCredit ha annunciato alcune iniziative che migliorano il Core Tier 1, mentre per Banco Popolare chi non credeva alla conclusione della transazione del fondo immobiliare ha dovuto ricredersi e il titolo in fondo era stato molto penalizzato", spiega però un secondo analista non citabile.   Continua...