Acsm-Agam,clima ok,comuni ritireranno proposta cedola-presidente

giovedì 11 giugno 2009 14:19
 

MILANO, 11 giugno (Reuters) - Fra il Cda di Acsm-Agam (ACAG.MI: Quotazione), che lo scorso lunedì ha respinto la richiesta di un dividendo straordinario di 4 milioni di euro, e i due comuni azionisti, Como e Monza, il clima è sereno e non c'è alcun braccio di ferro in corso.

Lo sostiene, Umberto D'Alessandro, presidente della multiutility nata lo scorso gennaio dalla fusione fra Acsm e Agam.

"I comuni sono legittimati a chiedere, ma in considerazione del piano industriale, abbiamo ritenuto di seguire questa strada e quindi di trattenere le riserve. Siccome non c'è alcuna contrapposizione fra il Cda e gli enti locali, ritengo che anche i soci si rendano conto della situazione e sostengano l'azienda", ha spiegato il manager a Reuters.

Secondo il presidente, che ha convocato l'assemblea su questo argomento il 25 giugno prossimo, "c'è grande serenità fra gli enti locali e questo mi fa pensare che non reitereranno la richiesta".

Teoricamente, i comuni di Monza e Como, che detengono rispettivamente il 29,1% e il 24,8% del capitale sociale, potrebbero ugualmente approvare la proposta, incuranti del parere del Cda. Ma questo creerebbe uno strappo con conseguenze imprevedibili.

D'altronde il consiglio della uitlity brianzola aveva già deciso di non distribuire il dividendo sui risultati 2008. Evidentemente i problemi di bilanci, a cui le amministrazioni comunali devono fare fronte, hanno fatto cambiare idea ai due sindaci che sono tornati alla carica del consiglio.

Nel 2007 il dividendo della solo Acsm Como è stato di 0,055 euro per azione.

Per la nuova società il ritorno alla cedola dovrebbe avvenire con il bilancio 2009.