Amplifon, focus su crescita organica e riduzione costi in 2009

mercoledì 11 marzo 2009 19:07
 

MILANO, 11 marzo (Reuters) - Amplifon (AMPF.MI: Quotazione) intende dedicare il 2009 alla crescita organica e al recupero della profittabilità nelle aree geografiche dove l'anno scorso ha incontrato maggiori difficoltà, mentre le acquisizioni non sono una priorità, sebbene eventuali opportunità saranno valutate.

Lo ha detto Franco Moscetti, ceo del gruppo attivo nella distribuzione e applicazione di apparecchi acustici, nel corso di un incontro con la comunità finanziaria per illustrare i risultati 2008.

"Se ci saranno opportunità di acquisizioni, le valuteremo, ma non è una priorità", ha spiegato Moscetti. Successivamente, a margine dell'incontro, il manager ha aggiunto che "l'incremento della market share non deve necessariamente avvenire attraverso acquisizioni".

La strategia di Amplifon è stata sintetizzata in una slide, che divide le aree geografiche in tre cluster, indicando l'obiettivo di consolidare i mercati con margini Ebitda elevati, difendere quelli con performance medie e migliorare la redditività delle regioni in sofferenza, in particolare Gran Bretagna e Stati Uniti.

Quest'anno, dunque, vedrà un focus sulla "ottimizzazione" della struttura dei costi, un'espressione, ha precisato Moscetti, che non si traduce in tagli al personale, ma in "un aumento della produttività" dei dipendenti e in una maggiore attenzione al turnover.

Per quanto riguarda l'outlook su quest'anno, il direttore finanziario Ugo Giorcelli non ha fornito numeri, parlando di "mercato stabile che, abbinato a una riduzione dei costi, dovrebbe portare a un miglioramento dei margini".

Moscetti ha aggiunto di non aver notato "grandi differenze rispetto all'anno scorso" sul fronte dell'andamento del business nei primi due mesi del 2009.

L'ad ha più volte ricordato il contesto macroeconomico difficile. In particolare, Moscetti ha parlato di "business instabile dal punto di vista psicologico", nel senso che gli anziani, principali destinatari dei prodotti Amplifon, "tendono a ritardare l'acquisto degli apparecchi acustici nei periodi di crisi".

D'altro canto, ha argomentato Moscetti, il business di Amplifon è fondamentalmente anticlico: "Il mercato cresce con il progressivo invecchiamento della popolazione e i nostri apparecchi non sono prodotti di consumo discrezionale".

Un aspetto positivo della crisi economico-finanziaria, secondo Moscetti, è "l'aumento del potere di contrattazione nei confronti dei fornitori". Amplifon, per esempio, ha un contratto di fornitura negli Usa con Siemens (SIEGn.DE: Quotazione) che scadrà nella seconda metà del 2010, ma le trattative per il rinnovo sono già cominciate. "Non vogliamo cambiare i fornitori", ha detto l'AD, "ma ottenere condizioni migliori".