11 novembre 2008 / 14:21 / 9 anni fa

PUNTO 2 - Intesa, netto 9 mesi a 3,8 mld, no cedola cash in 2008

(aggiunge dettagli da conference call, aggiorna andamento titolo)

MILANO, 11 novembre (Reuters) - Intesa Sanpaolo (ISP.MI) archivia i primi 9 mesi con un utile netto consolidato di 3,8 miliardi e decide di rafforzare i ratios patrimoniali non distribuendo dividendi in contanti per il 2008.

La decisione è stata presa "al fine di evitare che il gruppo venga percepito come non adeguatamente patrimonializzato", nonostante il livello di patrimonializzazione indicato per il 2009 dal piano di impresa sarebbe adeguato, si legge nella nota e nelle slide consegnate agli analisti.

Sui dividendi dell'esercizio 2009 verrà fatto il punto quando si delineerà l'andamento economico e patrimoniale del prossimo esercizio. La banca punta ovviamente a tornare a una distribuzione "normale il prima possibile", ha detto l'AD Corrado Passera durante la conference call di presentazione della trimestrale

Sul 2008 magari ci potrà essere qualcos'altro, "ma per ora possiamo solo dire che non ci sarà dividendo cash", ha spiegato l'AD escludendo ogni ipotesi di aumento di capitale.

In assenza di dividendi cash, il Core Tier 1 sale quindi al 6,2% e il Tier 1 al 6,9%, ma, con l'applicazione dei criteri Basilea 2 'advanced' e le operazioni di capital management su asset non strategici, i due rapporti si proietterebbero rispettivamente tra il 7,5% e l'8% e tra l'8,3% e l'8,8%.

Altri benefici potrebbero derivare da operazioni di rafforzamento patrimoniale del sistema bancario, non diluitive per gli azionisti, da parte del governo e dall'eventuale valorizzazione della quota del 42,46% in Bankitalia, si legge nella nota.

A questo proposito il ministro dell'Economia Giulio Tremonti stamane ha negato che il governo abbia intenzione di stanziare fondi pubblici a sostegno delle banche e che c'è massima attenzione per le imprese. Se sarà attivato un canale di finanziamento sarà alle imprese e non alle banche anche se si passasse attraverso quest'ultime, ha aggiunto.

UTILE NETTO IN CALO E SOTTO ATTESE, MA SALE NORMALIZZATO

L'utile netto dei primi tre mesi è in calo rispetto ai 6,75 miliardi di un anno prima ma in crescita del 13,9% su basi normalizzate, cioè escludendo le componenti non ricorrenti e il risultato del trading.

Nel solo terzo trimestre l'utile netto è stato di 673 milioni di euro contro i 1,46 miliardi di un anno prima. Il dato del 2007 era "inquinato" da componenti non ricorrenti per 708 milioni, spiega una nota.

Il dato trimestrale è inferiore alle attese formulate da alcuni analisti sentiti da Reuters che indicavano un utile di 690 milioni. In alcuni report, inoltre, era indicato un consensus non ufficiale tra i 750 e gli 850 milioni.

Il titolo, dopo essere andato più volte in asta di volatilità, ha chiuso in calo del 16,9% a 2,515 euro.

I proventi operativi netti nei nove mesi sono scesi del 3,2% a 14,3 miliardi (+1,5% su basi normalizzate), mentre il risultato di gestione ammonta a 7 miliardi in calo del 6,6% con un cost/income al 50,9% dal 49,1% di un anno prima.

Il risultato dell'attività di negoziazione ammonta a 329 milioni di euro contro i 1.125 milioni di un anno prima che aveva beneficiato di condizioni particolarmente favorevoli nel primo trimestre.

Per l'intero 2008 "il prudente ottimismo che aveva caratterizzato il commento ai dati semestrali deve lasciare spazio a una più cauta valutazione delle prospettive per il bilancio 2008", dice la nota.

ESPOSIZIONE SUBPRIME 12 MLN, ACCANTONAMENTI LEHMAN, ISLANDA Il gruppo ha un'esposizione netta al rischio verso prodotti strutturati di credito con sottostante subprime Usa pari a 12 milioni di euro contro il dato negativo di 49 milioni a fine dicembre e di 14 milioni a fine giugno.

Nel periodo sono stati effettuati accantonamenti e rettifiche complessive per 971 milioni di cui 233 milioni a fronte di Lehman e 59 milioni per l'esposizioni verso banche islandesi.

POSIZIONE INTERBANCARIA POSITIVA PER 11 MILIARDI

A fine settembre Intesa Sanpaolo aveva una posizione netta sul mercato dei depositi interbancari positiva per 11 miliardi di euro.

A fine ottobre, invece, si legge ancora nella nota sui risultati, la banca aveva attività stanziabili in operazioni di rifinanziamento presso le banche centrali - attualmente non stanziati - corrispondenti a una liquidità di circa 32 miliardi di euro.

Intesa Sanpaolo intende incrementare tale liquidità di 16 miliardi entro fine anno e di altri 6 miliardi il prossimo.

In merito alla posizione di liquidità, l'istituto precisa inoltre che gli impieghi alla clientela sono inferiori alla raccolta presso la stessa, con un rapporto di 0,93. Il 70% della raccolta da clientela, inclusi i titoli emessi, ha natura 'retail'".

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