Credem non interessata a sportelli Mps, vede cedola costante -DG

giovedì 11 settembre 2008 18:50
 

MILANO, 11 settembre (Reuters) - Il gruppo Credem (EMBI.MI: Quotazione) non è interessato agli sportelli che Mps (BMPS.MI: Quotazione) deve cedere per ragioni antitrust dopo l'acquisizione di Antonveneta essendo focalizzato all'integrazione e alla messa a reddito delle ultime filiali acquisite negli ultimi tre anni di crescita per linee interne,

Lo ha detto il direttore generale Adolfo Bizzocchi nel corso della conference call sul piano 2008-2010 aggiungendo che il dividendo unitario sarà mantenuto "ad un livello costante" rispetto agli ultimi anni nonostante l'aumento del numero delle azioni e il calo dell'utile previsto nel piano (-2,8% medio annuo rispetto al 2007).

"Non siamo interessati alle filiali Mps", ha detto Bizzocchi. "Nel nostro piano abbiamo dichiarato di avere una priorità, che è quella di portare il più rapidamente a reddito le filiali aperte negli ultimi tre anni che sono tra le 70 e 80 filiali (se consideriamo anche quelle che apriremo entro la fine dell'anno). Non vogliamo distrarre energie", ha proseguito Bizzocchi.

Il manager non ha tuttavia escluso nel corso del piano un cambiamento di strategia, ma eventualmente "nella seconda parte del 2009" se verranno messi in vendita asset a prezzi vantaggiosi e nelle aree geografiche di interesse.

"Bisognerà capire in questo mercato l'evoluzione dei prezzi di questi asset e fare i conti nei prossimi anni...se questa modalità di sviluppo per linee esterne sarà più conveniente rispetto all'altra alternativa di crescita per linee interne che conosciamo molto bene", ha spiegato.

Il piano triennale prevede lo sviluppo della rete di distribuzione con l'obiettivo di arrivare al 2010 a 116 punti vendita (tra filiali, negozi finanziari e centri imprese) raggiungendo quota 725 unità.

Le nuove filiali retail nel triennio sono 94 (72 sportelli acquisiti da Banco Popolare (BAPO.MI: Quotazione), Unicredit (CRDI.MI: Quotazione) e Citibank più 22 filiali nuove aperte) con l'obiettivo a fine piano di arrivare a 595 unità.

Sotto il profilo patrimoniale Bizzocchi ha inoltre specificato che il target di Tier 1 capital ratio al 7,1% a fine 2010 (da 8,1% del 2007) è calcolato considerando solamente la prima tranche di aumento di capitale da 250 milioni già deliberato e che dovrebbe essere avviato ad ottobre.

Si tratta di una prima tranche di una più ampia delega per un aumento da 500 milioni per un periodo fino a cinque anni.