Ubi Banca in forte calo a Piazza Affari dopo trim1 sotto attese

lunedì 11 maggio 2009 12:32
 

MILANO, 11 maggio (Reuters) - In una seduta segnata da un ritorno alle vendite nel settore bancario, Ubi Banca (UBI.MI: Quotazione) soffre più delle altre concorrenti di Piazza Affari dopo i dati trimestrali per qualche analista inferiori alle attese.

Alle 12,20 circa Ubi si porta in fondo al paniere principale della borsa milanese con un calo del 5,75% a 10,82 euro comportandosi peggio dell'indice Stoxx europeo dei bancari , in ribasso del 2,2% e degli altri principali titoli italiani del settore. Tra questi, colpiti da generali prese di profitto, Pop Milano (PMII.MI: Quotazione) perde il 4%, Mps (BMPS.MI: Quotazione) il 2,2%, Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione) il 2%, Unicredit (CRDI.MI: Quotazione) lo 0,8%. In controtendenza, Banco Popolare (BAPO.MI: Quotazione) è tra i migliori titoli dell'S&P/Mib con un guadagno dell'1,8%,

In linea con la media i volumi trattati di Ubi, pari a 1,3 milioni di titoli circa a fronte di una media di 2,67 milioni di una intera seduta.

"Quello che ha colpito di più negativamente sul fronte dei ricavi è stato l'andamento delle commissioni il cui calo ha superato le mie previsioni", dice un analista che preferisce non essere citato.

"La debolezza dell'asset management è un dato di fatto che ha colpito tutte le banche in generale, ma non mi aspettavo che Ubi soffrisse così tanto", aggiunnge l'analista che alla luce di questi dati dice di aver rivisto al ribasso le stime sul 2009 e sul 2010.

Nel primo trimestre dell'anno le commissioni nette di Ubi hanno segnato una discesa del 22,1% rispetto allo stesso periodo del 2008 soprattutto a causa dei minori proventi legati ai servizi di gestione, intermediazione e consulenza collegati alla raccolta indiretta.

Nella nota diffusa sabato scorso la banca ha sottolineato che il dato del trimestre si raffronta con il migliore risultato trimestrale registrato nel 2008.

In linea con le attese invece le rettifiche di valore per deterioramento di crediti, influenzate dal contesto economico, mentre non preoccupano le rettifiche di valore (per 75,4 milioni) delle attività finanziarie disponibili per la vendita e in particolare quelle di Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione) e A2A (A2.MI: Quotazione).

"Come ha comunicato la stessa banca se il recupero delle quotazioni si confermerà, nel secondo trimestre quelle rettifiche verranno recuperate", spiega l'analista.

Per effetto delle rettifiche il primo trimestre per Ubi si è chiuso con un utile netto contabile di 24,3 milioni, in forte calo dai 219,9 milioni dello stesso trimestre dell'anno scorso anche se in recupero dalla perdita di 551 milioni del quarto trimestre 2008.

Escludendo queste poste straordinarie l'utile netto normalizzato, rappresentativo della gestione ordinaria, ha registrato una contrazione del 47,4% a 98,6 milioni.