11 novembre 2009 / 13:57 / tra 8 anni

Banche, utili in decisa ripresa solo nel 2011 - Prometeia

MILANO, 11 novembre (Reuters) - Nei prossimi anni la redditività delle banche sarà fortemente penalizzata dalle maggiori sofferenze e rettifiche sul portafoglio crediti a causa della debolezza del ciclo economico e dei riflessi sulla domanda di famiglie e imprese.

Dopo una contrazione del 15% attesa per il 2009, il contesto operativo dovrebbe consentire nel 2010 un leggero recupero degli utili, visti in crescita del 7,5%, ma solamente dal 2011 si dovrebbe avere un significativo aumento della redditività che, tuttavia, non raggiungerà i livelli pre-crisi, con utili attesi in progresso del 36% circa a 13,6 miliardi euro.

È lo scenario delle banche nel prossimo biennio tracciato da Prometeia nel suo rapporto di previsione sui bilanci bancari.

L‘istituto di ricerca sottolinea come il tema principale del panorama bancario italiani nei prossimi anni sarà sempre quello del rafforzamento patrimoniale, guidato ancora dal contenimento dei dividendi e dalle operazioni di dismissione di attivi non strategici, oltre che dalla graduale ripresa delle emissioni azionarie. Il miglioramento della redditività e del patrimonio passerà inoltre da più decise azioni di riduzione di costi operativi.

Nel 2011 Prometeia prevede un recupero del Roe, che dovrebbe attestarsi al 4,4%, su livelli strutturalmente inferiori a quelli degli ultimi anni.

QUALITA’ ATTIVI CONTINUERA’ A DETERIORARSI

Dopo i segnali di debolezza mostrati nell‘anno in corso, gli attivi bancari dovrebbero continuare a deteriorarsi con maggiore intensità nel prossimo biennio per gli effetti della disoccupazione, per quanto rigurda le famiglie, e della ridotta crescita economica, sul fronte delle imprese, spiega Prometeia.

Considerando la moratoria sui crediti alle Pmi, ci vorranno tuttavia tempi più lunghi per l‘emersione delle sofferenze che nel triennio 2009-2011 potrebbero portarsi, a livello di flusso cumulato, a circa 83 miliardi di euro, quasi il doppio rispetto al triennio perecedente.

In uno scenario di base la stima delle rettifiche su crediti nel 2009-2011 è di 43 miliardi. Tutto questo è da inserirsi in un contesto di rallentamento degli impieghi bancari che nel 2009 dovrebbero mostrare una debole crescita dello 0,8% da 4,3% del 2008.

SPRED INTERMEDIAZIONE ATTESO ANCORA IN CALO

La dinamica dei tassi bancari prevista per la fine del 2009 confermerà un‘ulteriore riduzione della forbice bancaria. La riduzione dello spread di intermediazione, associato alla debolezza dei volumi di erogazione del credito determineranno nell‘anno in corso una flessione del margine da clientela che Prometeia stima del 24%, con ripercussioni sul margine di interesse complessivo.

L‘istituto di ricerca rileva come il processo di aggiustamento dei margini per le banche italiane sia più pesante rispetto alle concorrenti europee. Questo si vede già dai bilanci semestrali del 2009 che per i gruppi bancari italiani evidenziano una riduzione del margine di interesse rispetto al 2008 a fronte di una crescita registrata dalle banche europee.

Le condizioni delineate nell‘attuale scenario per l‘evoluzione del settore bancario italiano non lasciano intravedere spazi per il ritorno degli spread di intermediazione ai livelli pre-crisi, dice Prometeia. Solo nel 2011, infatti, si potranno verificare le condizioni per un lieve miglioramento dei margini, grazie anche alla riduzione dei premi per il rischio sulle emissioni obbligazionarie.

Il contributo alla crescita del margine da clientela dovrebbe pertanto mantenersi su livelli negativi anche nel 2010 e riportarsi su valori positivi solo nel 2011, quando i maggiori volumi di intermediazione e il miglioramento degli spread favoriranno il ritorno alla crescita del margine di interesse.

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