10 febbraio 2009 / 18:07 / 9 anni fa

PUNTO 3- A2A potrebbe proporre cedola straordinaria, pochi spazi

(aggiunge in terzo paragrafo nota A2A)

di Giancarlo Navach

MILANO, 10 febbraio (Reuters) - Il consiglio di gestione di A2A (A2.MI) nella riunione del 25 marzo dedicata al bilancio 2008 potrebbe proporre all'assemblea dei soci un dividendo straordinario.

Lo sostiene un portavoce della superutility lombarda.

Successivamente, attraverso una nota, A2A ha confermato che sarà nella riunione del consiglio di gestione del 25 marzo che verrà definita la raccomandazione all'assemblea degli azionisti.

L'iniziativa, dicono alcuni analisti, potrebbe venire dal comune di Milano che ha bisogno di liquidità in vista della scadenza del bond convertibile in azioni A2A il prossimo dicembre. Tuttavia, in una fase economica delicata come quella attuale, gli spazi di manovra sembrano limitati.

"Nulla è stato ancora deciso perché ancora non si è chiuso il bilancio. Una tale proposta potrebbe essere fatta a marzo dal consiglio di gestione all'assemblea", dice il portavoce.

Nel 2007 il dividendo di A2A è stato di 9,7 centesimi per azione e gli analisti si aspettano una crescita della cedola 2008 in misura più contenuta rispetto a quella del 2007. Santander, in un recente report, stima una dividendo in salita a 0,10 euro per azione pari a un pay out ratio del 95% su un utile netto di 326 milioni. "Spazi per incrementare il dividendo ordinario non ce ne sono molti. Se, invece, fosse straordinario bisogna vedere se ci sono riserve a questo fine", sottolinea l'analista Armando Iobbi.

Secondo un altro analista di una banca d'affari italiana, "sembra una mossa dell'azionista milanese. E comunque, in questa fase economica non è la priorità né un incremento del dividendo ordinario né tanto meno una cedola straordinaria".

Milano e Brescia, i due comuni principali azionisti di A2A con il 27,5% del capitale ciascuno, da sempre puntano sulla superutility per rimpinguare le casse comunali. E, comunque, una simile eventualità, al momento, sembra cogliere di sorpresa Brescia. "A noi, come commissione Bilancio, non risulta e mi sorprende molto questa possibilità. Ne parleremo nella riunione della prossima settimana. Quello che abbiamo ottenuto dai vertici di A2A è di avere almeno lo stesso dividendo del 2007 che si aggira intorno ai 70 milioni di euro, quindi la conferma di questa cifra", dice a Reuters il presidente della commissione Bilancio del comune di Brescia, Fabio Capra.

La richiesta per incrementare la cedola potrebbe, invece, venire da Milano che ha bisogno di liquidità per fare fronte alla scadenza il prossimo 22 dicembre del bond convertibile emesso nel 2004. Il bond è stato emesso al prezzo nominale di 2,12 euro e alla scadenza il comune dovrà o riacquistare i titoli con un esborso di oltre 330 milioni di euro oppure convertire tutte o una parte delle obbligazioni in azioni A2A. Nel caso di una conversione totale, la quota del Comune si diluirebbe del 5,1%, scendendo al 22,4%. "Una mossa che rischia di fare pendere l'ago della bilancia verso Brescia, aprendo nuovi conflitti fra gli azionisti", conclude l'analista.

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