Credem,utile netto 2010 visto in calo a 229 mln, Cagr Ebit +9,9%

mercoledì 10 settembre 2008 18:42
 

MILANO, 10 settembre (Reuters) - Il gruppo Credito Emiliano (EMBI.MI: Quotazione) prevede a fine 2010 un utile netto consolidato di 229 milioni di euro con un calo del 2,8% medio annuo rispetto al 2007 quanto il dato era influenzato da componenti non ricorrenti.

Lo dice una nota dell'istituto emiliano il cui Cda ha approvato oggi il piano strategico triennale sviluppato "in piena continuità con il precedente piano 2006-2008" e che prevede la crescita dimensionale degli assets, del network distributivo e del numero clienti.

Nel triennio si prevede una crescita media annua del risultato operativo del 9,9% mentre il cost/income dovrebbe scendere fino al 59,8% a fine periodo.

Per gli impieghi al netto dei pronti contro termine, il piano prevede una crescita media annua del 12,4% (22,1 miliardi a fine 2010) mentre la raccolta (sempre al netto dei pronti contro termine) è stimata in crescita media annua del 6,4% (a 69,6 miliardi di euro a fine 2010).

Il margine di intermediazione si stima in crescita media annua del 7,9%, raggiungendo, a fine 2010, 1.264 milioni di euro

A fine 2010 il Roe è previsto a circa il 12%. Il Tier 1 capital ratio è stimato a 7,1%, e il Total capital ratio a 9,2%,

Sul fronte della rete distributiva è previsto una aumento di 116 punti vendita (tra filiali, negozi finanziari e centri imprese) a fine 2010 per un totale di 725 unità.

Le nuove filiali retail saranno 94 con l'obiettivo a fine 2010 di arrivare a 595 unità.

Per leggere il testo integrale del comunicato diffuso dalla società i clienti Reuters possono cliccare su [nBIA10eeb]