9 novembre 2009 / 17:51 / 8 anni fa

Italcementi, molta prudenza su outlook 2010 - Ferrario

MILANO, 9 novembre (Reuters) - Italcementi ITAI.MI mantiene un outlook molto prudente per il 2010 a causa dell'incertezza sull'andamento dei volumi e dei prezzi che complessivamente mostrano ancora segnali di tensione.

Lo ha detto il direttore generale del gruppo cementiero, Giovanni Ferrario, nel corso della conference call sui risultati del terzo trimestre 2009.

"Considerando le difficoltà che abbiamo in questo momento per definire l'andamento dei prezzi e volumi, manteniamo una visione molto cauta sui risultati 2010", ha detto Ferrario.

"Abbiamo ancora bisogno di tempo per fare delle previsioni migliori", ha aggiunto.

Per il 2009 il manager ha ricordato che il difficile scenario di mercato porterà ad un deciso calo dei ricavi ma grazie anche al taglio dei costi in corso l'impatto sul margine operativo lordo sarà limitato.

Un'efficace gestione del cash flow porterà inoltre ad una posizione finanziaria a fine anno sostanzialmente stabile rispetto al 2008.

Ferrario ha spiegato che il piano di tagli dei costi procede secondo programmi anche se il target 2009, pari a 220 milioni di euro, sarà pienamente raggiunto l'anno prossimo.

"Penso che dei 220 milioni di euro (di target) ne raggiungeremo qualcosa come 205-210 milioni. La parte rimanente sarà spostata sul 2010", ha detto.

"Naturalmente stiamo lavorando per individuare nuovi possibili tagli da aggiungere nel 2010" ha aggiunto.

Anche se la visibilità è molto scarsa, per il 2010 il gruppo bergamasco si attende tuttavia un ulteriore deterioramento dei mercati del cemento dove è presente, tranne poche eccezioni.

In particolare, nei mercati maturi dell'Italia, Francia, Belgio, Spagna e Grecia e in quelli emergenti della Bulgaria e Turchia i volumi (e in qualche caso anche i prezzi) sono attesi in flessione.

In Nord America si prevede invece una sostanziale stabilità di prezzi e volumi grazie ad una lieve ripresa attesa per le costruzuioni sia residenziali che opere civili "a partire probabilmente dal secondo semestre", ha spiegato Ferrario.

Migliore è invece lo scenario in alcuni mercati emergenti come Marocco e Egitto che dovrebbero proseguire la robusta fase di crescita e in Thailandia che invece dovrebbe invertire il trend dopo la fase di recessione registrata in quest'anno.

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