Parmalat in buon rialzo dopo dati 9 mesi e revisione stime Mol

lunedì 9 novembre 2009 12:40
 

MILANO, 9 novembre (Reuters) - Parmalat (PLT.MI: Quotazione) sugli scudi a Piazza Affari sulla scia dei risultati dei nove mesi annunciati venerdì sera e della revisione al rialzo delle stime di Ebitda per l'intero anno.

I dati, considerati in generale dagli analisti migliori del previsto, hanno spinto alcuni broker ad alzare prezzo obiettivo o giudizio sul titolo.

Intorno alle 12,30 le azioni del gruppo alimentare salgono del 3,76% a 1,957 euro dopo essere arrivate a guadagnare fino al 5,4% a quota 1,988, nuovo massimo dell'anno. Positivo anche il mercato in generale, con l'indice FTSE Mib .FTMIB in progresso dell'1,8%.

Vivaci i volumi trattati sul titolo alimentare e già pari a circa una volta e mezzo la media mensile di seduta.

Venerdì a mercato già chiuso Parmalat ha annunciato di aver archiviato i primi nove mesi del 2009 con fatturato sostanzialmente stabile e margine operativo lordo in crescita, mentre l'utile netto ha segnato un deciso calo per il minore impatto dei proventi delle azioni revocatorie e risarcitorie.

Il gruppo ha inoltre rivisto al rialzo la guidance per l'Ebitda 2009 (a 350 milioni rispetto a quella precedente di 310-320 milioni), definendola comunque "prudente" in quanto prevede un Mol del quarto trimestre in calo rispetto al 2008.

Esn/Banca Akros in uno studio cita tre sorprese positive emerse dai risultati: l'Italia (margini in rialzo anche grazie al successo di Blu Premium e Santal e a una flessione dei prezzi del latte), l'Australia (ripresa dei margini superiore al previsto) e la buona performance di Venezuela e Sud Africa (spesa dei consumatori in aumento e prezzi del latte in calo).

La banca, che ha un giudizio "hold", ha aumentato il target price a 2,05 da 1,90 euro.

Evolution Securities da parte sua ha alzato le sue stime sull'Ebitda 2009 a 365 milioni, 15 milioni più della guidance fornita da Parmalat. "Nonostante i nostri timori sulla natura del loro portafoglio, legata alle commodities, il business è più forte di quanto ci aspettavamo", sottolinea una nota.   Continua...