PUNTO 1-Iren, piano al 2021 prevede Ebitda a 900 mln, cedola passerà da 5,5 cent a 8 cent

mercoledì 19 ottobre 2016 11:57
 

(Aggiunge altri dettagli, dichiarazioni di AD da call)

MILANO, 19 ottobre (Reuters) - Il Cda di Iren ha approvato il piano industriale che prevede un Ebitda pari a circa 900 milioni di euro al 2021, con un tasso di crescita annua del 4,8%, e il 75% verrà già raggiunto nel 2019. L'utile netto è visto raddoppiato già nel 2019 rispetto a quello del 2015 di 118 milioni, mentre la politica dei dividendi prevede una crescita annuale della cedola di circa l'8%: dai 5,5 centesimi per azione del 2016 a circa 8 centesimi nel 2021.

Questi i punti essenziali del piano illustrato oggi alla comunità finanziaria da parte dei vertici della multiutility di Reggio Emilia, Torino, Genova, Parma e Piacenza.

"Per quanto riguarda il dividendo si tratta di un impegno sfidante e ambizioso e non mi sento di considerarlo come un minimo", ha sottolineato l'AD, Massimiliano Bianco, nella call con gli analisti.

In Borsa il titolo sta reagendo cautamente al piano e, intorno alle 12,00, segna un rialzo dello 0,32% a 1,58 euro.

Gli investimenti cumulati sono visti a circa 2,2 miliardi, in aumento del 23% rispetto al piano precedente, un terzo dei quali dedicati ad iniziative di sviluppo. Le sinergie da efficientamento e taglio dei costi sono pari a 100 milioni, l'80% delle quali ottenuto entro il 2019.

La nota sottolinea che circa il 75% dell'intero Ebitda del gruppo deriverà da attività regolate e quasi regolate.

Il debito al 2021 è atteso in riduzione di circa 180 milioni di euro a circa 2 miliardi.

"Il piano non include operazioni di M&A che sono tante e importanti e altre forme di investimenti che stimiamo in un ebitda potenziale di 100 milioni. Siamo confidenti che in un orizzonte di medio termine una parte importante della nostra crescita derivi da questo", ha aggiunto Bianco.   Continua...