July 7, 2016 / 4:16 PM / a year ago

SINTESI-Pop Vicenza, risanamento prioritario prima di trovare nuovi soci

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di Andrea Mandalà

VICENZA, 7 luglio (Reuters) - Pop Vicenza deve avviare il percorso di risanamento per rendere la banca più appetibile sul mercato e attrare così nuovi soci con l'obiettivo futuro di una eventuale quotazione in borsa dopo il fallito tentativo della scorsa primavera.

E' questo il compito del nuovo Cda eletto oggi, targato Atlante, socio quasi totalitario dell'istituto dopo che è intervenuto come garante sottoscrivendo l'aumento di capitale da 1,5 miliardi.

"La sensazione che provo è di una banca in mezzo al mare che deve trovare un approdo", ha commentato Gianni Mion, nuovo presidente in pectore dell'istituto nel corso della conferenza stampa al termine dell'assemblea.

"Il nuovo Cda dovrà affrontare un lungo percorso per capire dove portare la banca in porto", ha aggiunto il vicepresidente di Edizione, la holding di partecipazioni controllata dalla famiglia Benetton.

In questo momento è dunque difficile immaginare tempi per nuove operazioni anche perchè, oltre che sulla gestione ordinaria, i vertici saranno impegnati ad affrontare temi complessi e che richiedono analisi approfondite come l'azione di responsabilità verso l'ex gestione e il nodo dei risarcimenti.

Per risanare la banca "personalmente penso che ci vogliano molti anni", ha detto Mion che ha indicato tra gli obiettivi anche quello di trovare un partner che aiuti la banca nel percorso.

Alessandro Penati, il presidente di Questio Capital, la Sgr che gestisce Atlante, in una lettera pubblicata su alcuni quotidiani locali e letta oggi da un rappresentante del fondo ha detto che prenderà in considerazione eventuali manifestazioni d'interesse per un ingresso nel capitale della banca soltanto se provenienti da soggetti in grado di garantire un reale apporto di capitali e che abbiano come obiettivo l'Ipo.

Nessuna Notizia Su Interessi Fondi

A risollevare l'attenzione oggi sull'istituto berico sono state le indiscrezioni rilanciate dal Corriere della Sera relative alla presentazione di una manifestazione d'interesse, (anche per Veneto Banca) da parte di una cordata formata da Centerbridge, Baupost, Atlant Merchant Capital e Warburg Pincus.

Sul tema l'AD Francesco Iorio, riconfermato alla guida dell'istituto, ha detto di non avere alcuna notiza di fondi interessati e di non avere avuto alcun contatto con investitori istituzionali da quando è finito il roadshow per l'Ipo.

Per l'AD, prima di intavolare discussioni con eventuali soggetti interessati ad entrare nel capitale della banca, "è fondamentale avviare il percorso di risanamento e rendere la banca più appetibile", oltre al fatto che l'attuale contesto di mercato non sarebbe in questo momento favorevole per operazioni di questo tipo.

Anche per quanto riguarda cessioni di sofferenze, l'AD non ha novità ed eventuali operazioni con Atlante, che tra i suoi obiettivi ha anche quello di intervenire sugli Npl delle banche italiane, saranno discusse in futuro.

In tema di ristrutturazioni Penati ha inoltre respinto le ipotesi di "spezzatini" o di "operazioni finanziarie di fantasia nel futuro della banca". E in riferimento alla ventilate fusione con Veneto Banca ha specificato che "prima anche solo di parlare di fusione bisogna completare l'opera di pulizia delle due banche e rimetterle in grado di camminare con le proprie gambe. Poi si vedrà quale sarà la migliore soluzione nell'interesse di tutti gli stakeholder".

Raccolta in Miglioramento, Tranquilli Su Liquidita'

Sul fronte della raccolta e liquidità, Iorio ha parlato di una situazione sotto controllo e in miglioramento dopo le recenti tensioni.

Superati i problemi sulla liquidità che avevano anche bloccato le azioni commerciali con effetti sui ricavi, sarà necessario rivedere il piano industriale, ha inoltre aggiunto Iorio.

Avanti Con Azione Di Responsabilita' Ma Serve Prudenza

I nuovi amministratori hanno confermato di volere procedere con determinazione con i passi necessari per avviare un'azione di responsabilità nei confronti degli ex vertici responsabili del dissesto della banca.

"C'è un sentimento diffuso di volere impiccare la gente all'albero più alto ma non bisogna fare di tutta l'erba un fascio. Bisogna avere la giusta cautela e prudenza", ha detto Mion. E' molto difficile dunque che l'azione venga avviata con la prima riunione del nuovo Cda in programma il 13 luglio.

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