Ubi, con Banca Unica chiusura 130 sportelli, benefici per 80 mln euro

lunedì 27 giugno 2016 15:46
 

MILANO, 27 giugno (Reuters) - Il passagio dal modello federale a quello di Banca Unica con l'integrazione delle controllate nella capogruppo comporterà esuberi per circa 600 risorse e la chiusura di circa 130 sportelli con un risparmio lordo sui costi operativi a pieno regime nel 2018 per circa 80 milioni.

E' quanto risulta nel piano industriale presentato oggi dall'istituto il cui Cda ha dato il via libera al progetto di Banca Unica attraverso il riacquisto delle minorities tramite concambi di azioni senza conguagli in contanti.

L'operazione prevede un aumento di capitale da 189,4 milioni di euro con un effetto diluizione fino al 7,8% ma con benefici sull'utile più che proporzionali nell'arco del piano.

L'aumento di capitale a favore dei terzi sarà pienamente computato a CET1 con un impatto atteso di circa 30 punti base.

A servizio dei concambi verranno emesse complessivamente fino ad un massimo di 75,8 milioni di nuove azioni.

Le principali operazioni sono quelle relative a Banca Regionale Europea (BRE) ad oggi controllata al 74,8% (la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo detiene il 24,9%) e Banca Popolare Commercio e Industria di cui Ubi possiede l'83,8%, mentre il restante 6,2% è in mano dalla Fondazione Banca del Monte di Lombardia.

In dettaglio 38,4 milioni di azioni verranno assegnate agli azionisti di minoranza di BRE in base a rapporti di cambio di 0,2402 azioni Ubi ogni azione ordinaria BRE, e 0,4377 azioni UBI Banca ogni azione di risparmio BRE.

Per la fusione con Banca Popolare Commercio e Industria saranno emesse 36,4 milioni con un concambio di 0,2522 azioni Ubi ogni azione BPCI.

L'operazione con le minoranze di Banca Popolare di Ancona (0,4% del capitale) prevede l'emissione di 617.460 azioni con un rapporto di cambio di 6,0815 azioni UBI ogni azione BPA.   Continua...