PUNTO 1-Banche,aumenti capitale fino a 135 mld se modifiche su titoli Stato - Fitch

mercoledì 8 giugno 2016 12:19
 

(Aggiunge dettagli)

8 giugno (Reuters) - Le modifiche al trattamento dei titoli di Stato, oggi patrimonialmente neutri, potrebbero costringere le banche della zona euro ad aumenti di capitale fino a 135 miliardi di euro per mantenere stabili i propro livelli di solvibilità, o riallocare i 429 miliardi di esposizioni in titoli sovrani per rientrare nei nuovi limiti.

E' quanto stima Fitch in uno studio in cui esamina, con diversi scenari, il potenziale impatto delle proposte in ambito Ue di legare le esposizioni al debito sovrano a determinati requisiti patrimoniali e/o introdurre limiti alle grosse esposizioni.

In particolare, la necessità di ricapitalizzazioni per 135 miliardi si riferisce allo scenario più penalizzante che vede l'attribuzione di un rischio minimo del 10% ai titoli di Stato e con un peso crescente alle esposizioni sopra il 100% del capitale della banca.

Fitch ricorda che i dati raccolti dall'Eba nei test del 2015, un campione che rappresenta il 70% degli asset del sistema bancario europeo, evidenziano un'esposizione in titoli di stato, alla fine del primo trimestre 2015, per 2.300 miliardi, di cui il 65% riguardano titoli di stato domestici.

Se le modifiche, a vari livelli, verranno introdotte, le banche potrebbero rispondere vendendo i titoli di stato domestici o mantenerli in portafoglio e incrementare il capitale.

"Molto probabilmente le banche sposteranno gradualmente i portafogli verso sostituti idonei, soppesando i costi della posizione con i rendimenti, valutando l'impatto sulla redditività e tenendo conto se i nuovi titoli siano ammissibili per i buffer sulla liquidità", spiega Fitch.

In sostanza cambierebbe il mix del portafoglio sul debito sovrano sostituendo parzialmente titoli di stato domestici con quello di altri paesi della zona euro.

Le eventuali modifiche al trattamento di titoli di stato potrebbero avere inoltre impatti sui costi di finanziamento e potrebbe ridurre la flessibilita finanziaria, in modo particolare per quanto riguarda i titoli a basso rating.   Continua...