PUNTO 3-UniCredit taglia 18.200 posti, Cet1 2018 a 12,6% senza aumento capitale

mercoledì 11 novembre 2015 19:24
 

(Aggiunge dettagli da conferenza stampa Ghizzoni)

MILANO, 11 novembre (Reuters) - UniCredit taglierà l'organico di 18.200 unità (6.900 in Italia) entro il 2018 e costi per 1,6 miliardi nell'ambito del nuovo piano strategico che vede a fine periodo un Cet1 al 12,6% e un utile netto di 5,3 miliardi di euro, senza la necessità aumenti di capitale.

Il titolo, dopo aver segnato anche +3% subito dopo l'annuncio, ha poi ripiegato per poi chiudere la seduta poco mosso. "Il piano sembra più credibile di quello fiammeggiante che ci si aspettava", è il commento di un broker.

Qualche dubbio gli analisti lo avanzano sul target di Cet1 "che sembra relativamente basso", ma apprezzano il fatto che venga evitato un aumento di capitale. Al netto dei dividendi promessi, circa 4,8 miliardi nel periodo, il target di Cet1 scende infatti all'11,5%. A fine settembre era al 10,53%.

Il piano spesa con un anno d'anticipo rispetto la data prevista per l'entrata in vigore i nuovi requisiti patrimoniali "Tlac" riservati alle banche sistemiche.

Il dato sulle uscite include anche la vendita prevista degli asset in Ucraina e la joint-venture di Pioneer con Santander Asset Management (circa 6.000 unità in tutto), per la quale oggi è stato siglato un accordo vincolante, dice una nota.

La diminuzione degli organici riguarderà i corporate center(-17% rispetto al 2014) e le commercial bank in Italia, Germania, Austria e regioni Cee (-9%). In Italia in particolare il nuovo piano aggiunge circa 550 esuberi rispetto ai numeri del vecchio piano, secondo i sindacati e l'obiettivo verrà raggiunto attraverso lo strumento dei prepensionamenti, ha spiegato il Ceo Federico Ghizzoni. Il numero delle filiali si ridurrà di circa 800 unità entro il 2018 in Germania, Austria e Italia, dove sono previste 150-200 chiusure in più rispetto a quelle già previste.

Il piano, che sarà totalmente autofinanziato, prevede un monte dividendi "cospicuo" con un payout medio del 40% e un Rote all'11% contro il 5% attuale. "Per ora abbiamo messo a disposizione un dividendo potenziale, ma non è un impegno", ha precisato il ceo Federico Ghizzoni nella conference call sottolineando che bisogna aspettare l'esito degli Srep della Bce.   Continua...